Rimini. Gabbiano preso a fucilate e ucciso. L’allarme: «Si rischia una strage»

Gabbiano preso a fucilate e ucciso L’allarme: «Si rischia una strage»

Ennesimo ritrovamento nella zona di via Roma, il colpo sparato con un fucile ad aria compressa Clara Corbelli, responsabile del Cras: «Chiunque può possedere questo tipo di arma pericolosa»

Un gabbiano ucciso. A spezzargli le ali con un gesto assurdo e gratuito sarebbe stato un ignoto cittadino dal grilletto facile. Aumentano i sospetti sul cecchino di gabbiani che opererebbe proprio nelle vicinanze di via Roma. I ritrovamenti di animali morti nella zona infatti si sommano e le modalità sembrano sempre le stesse: colpi sparati con dei fucili ad aria compressa del tipo ‘soft air’. I testimoni raccontano – infatti – di aver visto precipitare a terra il gabbiano in maniera inequivocabile «ci è piombato davanti – dicono – come un sasso». L’animale è stato rinvenuto alcuni giorni fa sull’asfalto all’incrocio fra via Roma e via Tripoli, nelle vicinanze della rotonda Officina Locomotive Rimini. Il pallino rilevato dalla radiografia e la doppia frattura scomposta nell’ala del gabbiano, non lasciano dubbi sulle modalità dell’uccisione. «Gli hanno sparato – dichiara dal Cras, Clara Corbelli, responsabile del Centro che ha avuto in cura l’animale –. Era un esemplare non troppo giovane, ieri mattina il veterinario ha dovuto sopprimerlo». Una scelta obbligata. «Gli è stata fatta l’eutanasia – aggiunge con rammarico la Corbelli – non possiamo tenere in vita tutti gli uccelli che non volano più, ci arrivano circa 3.500 animali all’anno, sarebbe impossibile» (…)

Articolo tratto da Resto del Carlino

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