Rimini. Il chiosco cucina, il bagnino porta il cibo

Corriere Romagna Rimini: Giuliano Lanzetti
«Si tratta di stabilire
le modalità, sarebbe
stupido andare
contro alle esigenze
del turista» / Il chiosco cucina, il bagnino porta il cibo /
Confcommercio e Confesercenti favorevoli all’innovazione: una soluzione va trovata
Giovannino Pulazza: le strutture ci sono già, non ne servono altre, Mussoni sbaglia 

Mangiare sotto l’ombrellone è un’esigenza
del turista: che sia una piadina, una pizza, oppure una
cena vera e propria. E’ inutile litigare fra bagnini e
chioschisti. 

Il Comune ha aperto un tavolo di confronto
e un accordo va trovato. 
E’ la posizione di Confesercenti
e Confcommercio. In tutto ciò, però, si registra
la posizione di Giorgio Mussoni, leader dell’Oasi
Confartigianato: ognuno faccia il proprio mestiere,
il titolare del servizio deve essere il bagnino. 
Giovannino Pulazza è presidente dei Ristobar
della Confesercenti. La
sua premessa: sono polemiche
estive, siamo tutti
impegnati nel lavoro, poi
quest ’inverno ci mettiamo
allo stesso tavolo, ci si
confronta e una soluzione
si trova. Al centro di tutto
c’è una parola chiave: collaborazione.
Sull’esempio
di “Rimini Spiaggia Network
– ricorda – un soggetto all’interno del quale a
Rimini, dall’uno al centocinquanta, bagnini e chioschisti
lavorano nella organizzazione di eventi e servizi
. (…)

  

I gestori si dividono e temono le norme
«Buona idea». «Non è realizzabile»
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