Rimini. Il dolore della famiglia di Oriana: «Un tremendo pugno allo stomaco»

Il dolore della famiglia di Oriana: «Un tremendo pugno allo stomaco»

Oggi i parenti della 70enne nomineranno il proprio avvocato: «Questi atti vanno condannati. Siamo distrutti» Telefoni delle vittime al setaccio per confermare il movente passionale dietro al gesto di Vittorio Capuccini

«E poi arriva un giorno, un maledetto giorno, dove la vita ti contorce l’esistenza. Dove una doccia gelata ti trapassa il corpo, dove un pugno nello stomaco fa meno male. Dove hai mille domande, senza una risposta». Il giorno del dolore. Quello lancinante, sordo, inaudibile provato da una figlia per la scomparsa della madre. Uccisa, freddata a colpi di revolver dall’uomo che secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti sarebbe stato in passato suo amante. Il dolore condiviso sui social da Daniela, una delle due figlie di Oriana Brunelli, la 70enne di San Mauro Pascoli uccisa dal concittadino 82enne ed ex vigile in pensione Vittorio Capuccini, in un appartato parcheggio pubblico di Bellaria, davanti all’istituto Giordano sabato pomeriggio. Un dolore per cui la famiglia della 70enne – per la quale a San Mauro nel Cesenate è stato proclamato un giorno di lutto cittadino – ora chiede giustizia. Una giustizia che passerà giocoforza dalla nomina di un legale di parte. Per questo «domani (oggi, ndr) abbiamo appuntamento con lo studio Gori Ravagli & Associati di Savignano sul Rubicone», fa sapere la famiglia di Oriana Brunelli (…)

Francesco Zuppiroli – Resto del Carlino

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