Rimini. Omicidio Nusdorfi-Mannina: arrestato 17enne complice di Demiraj. NQ di Rimini

Nuovo Quotidiano di Rimini: Col fermo dell’ultimo componente della banda assassina si chiude la triste vicenda delle uccisioni di Lidia Nusdorfi e dell’amante / In manette anche il terzo uomo / Arrestato in Francia il minorenne albanese che accompagnò Demiraj a Mozzate / Gravissima l’accusa: omicidio e occultamento di cadavere. Chiesta l’estradizione

RIMINI – In manette anche il terzo uomo. Quel minorenne albanese, figura finora misteriosa e tenuta ai margine dell’indagine, che accompagnò, insieme a Monica Sanchi, alla stazione di Mozzate, Dritan Demiraj ad uccidere Lidia Nusdorfi, la sua ex convivente e madre di suo figlio.

Sul capo del ragazzino, appena 17enne, pesa una gravissima accusa: concorso in omicidio premeditato pluriaggravato e occultamento di cadavere. Il giovane, per la cui difesa la famiglia si è rivolta all’avvocato Massimiliano Orrù, è stato arrestato qualche giorno fa in Francia, dove probabilmente si era rifugiato (lì vivrebbero dei parenti) per scappare alla giustizia italiana. Su di lui, infatti, la procura per i minori di Bologna aveva richiesto un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, accolta dal gip, sulla scorta dell’indagine dei carabinieri di Rimini relativa al duplice omicidio di Lidia Nusdorfi e del suo amante Silvio Mannina. Entrambi ammazzati dal killer reo confesso, Demiraj che, secondo l’accusa formulata dal pm Stefano Celli, avrebbe agito d’accordo con lo zio Sadik, con la fidanzata Sanchi (queste tre persone attualmente tutte in carcere) e, appunto, col giovanissimo albanese, peraltro fratello di un suo amico che vive a Roma. Per il giovane è stata presentata domanda di estradizione. (…)

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