Rimini. Polizia di frontiera, due i respingimenti dall’inizio dell’anno

I primi interventi del 2023.

La Polizia di Stato segnala come “L’attività di controllo svolta dalla Polizia di Frontiera nei confronti dei passeggeri extra Schengen provenienti da Tirana, ha permesso di individuare e respingere, nei primi giorni dell’anno, un giovane ritenuto, all’esito delle verifiche amministrative, a forte rischio immigrazione clandestina.

Lo stesso straniero, con uno stratagemma, dopo pochi giorni è riuscito ad entrare in Italia e, dopo essersi disfatto del proprio documento ha tentato di imbarcarsi da Malpensa su un volo per Londra utilizzando un passaporto falso subito individuato dalla polizia di frontiera, situazione che ha determinato l’emissione di un provvedimento di immediata espulsione dall’Italia.

Sempre in occasione dei controlli di frontiera, è stato respinto uno straniero che aveva già soggiornato in Italia per turismo più del tempo consentito e che, probabilmente, aveva intenzione di entrare in Italia per motivi di lavoro.

Durante le fasi di accertamento ed esecuzione del respingimento, l’attività di vigilanza finalizzata alla prevenzione e repressione dei reati in ambito aeroportuale, permetteva di individuare, tra le persone in aeroporto, un altro straniero in attesa del respinto con l’intenzione di farsi garante al fine di permetterne l’ingresso del connazionale. Gli approfondimenti hanno però permesso di smascherare il “garante” che risultava anch’egli irregolare sul territorio nazionale e privo di documenti.

Questi, pertanto, è stato sottoposto a rilievi fotodattiloscopici e denunciato in stato di liberà alla Procura della Repubblica di Rimini per le violazioni di carattere penale ipotizzate e segnalato all’Ufficio Immigrazione per i provvedimenti amministrativi di competenza.

Il respingimento alla frontiera, precisa la Polizia di Stato, “consiste in un provvedimento disposto dalla polizia di frontiera nei confronti dello straniero che è coercitivamente obbligato a rientrare nel Paese di origine o di provenienza a bordo del vettore che lo ha condotto al valico di frontiera”.

 

 

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