Rimini. Spiagge, annullata la proroga. Corriere Romagna

Corriere Romagna: La Corte Ue “conferma” il verdetto. Subito gli emendamenti Arlotti-Pizzolante per colmare il vuoto normativo / Spiagge, annullata la proroga  / I bagnini:

«Serve la legge». Gnassi: «Premiamo chi investe»

La Corte di giustizia
europea annulla la
proroga al 2020 delle concessioni
balneari
italiane.
La sentenza, ufficializzata
nella mattinata di
ieri, costringerà ora il governo
ad approvare in
fretta e furia un emendamento
per garantire la legalità
della gestione delle
spiagge, in attesa della
legge delega di riordino
della materia
che è in dirittura
d’arrivo.
Il verdetto Ue era ampiamente
scontato dopo
che, lo scorso 25 febbraio,
l’avvocato generale Maciej
Szpunar
aveva anticipato
le sue conclusioni
ritenendo che la proroga
al 2020 disposta dal governo
Monti non fosse compatibile
con il diritto comunitario.
La decisione
fa seguito al ricorso ai
Tar (di Cagliari e Firenze)
da parte di due imprenditori
che contestavano
la legittimità della
proroga. Così i tribunali
amministrativi hanno
poi chiesto il sostegno
dell’Europa per dirimere
i due casi.
La Giustizia europea si
rifà alla direttiva servizi,
la ben nota Bolkestein, diventata
lo spauracchio
delle spiagge italiane dal
2005, da quando cioè il governo
Prodi inserì le concessioni
demaniali nei
servizi anziché considerarle
un bene dello Stato
(non assoggettabile alle
leggi europee). E – per le
regole comunitarie – i servizi
si aggiudicano tramite
asta, o meglio, evidenza
pubblica.
(…) Corte Ue che riconosce
anche «la necessità di tutelare
il legittimo affidamento
dei titolari delle
autorizzazioni, in modo
che possano ammortizzare
gli investimenti effettuati

». (…)
Leggi anche su Repubblica e Resto del Carlino
Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy