Rimini: Tassa di soggiorno, l’assessore regionale Melucci convoca i sindaci

La tassa di soggiorno, nonostante sia stata criticata e discussa in questi mesi, potrebbe divenire realmente una delle più concrete soluzioni per risollevare i bilanci delle amministrazioni riminesi.

Nei prossimi giorni l’assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci chiamerà tutti i sindaci per prendere una decisione definitiva.

Gli albergatori riminesi, il sindaco Andrea Gnassi e i suoi colleghi di Riccione, Misano e Cattolica si sono dichiarati disposti a valutarne l’applicazione.

Il Comune di Bologna è intenzionato a introdurre l’imposta sui turisti che frutterebbe alle comunali circa 2 milioni di euro (a 1€ a presenza).

Solo a Rimini, sempre con la stessa tariffa applicata a Bologna, porterebbe 8 milioni di euro nelle casse comunali.

L’assessore Melucci dichiara: “Il Comune di Bologna ne sta già ragionando, così come altri. Cercheremo di arrivare a una decisione univoca, non sarebbe il massimo applicare la tassa in un comune e non applicarla in quello confinante. La questione è aperta, vogliamo fare una scelta di buon senso. Molti sindaci hanno già dichiarato di essere pronti ad applicarla”.

Applicare la tassa di soggiorno con l’Iva al 21% però potrebbe essere penalizzante per il turismo della Riviera romagnola.

Fonte: (corsivo) “Il Resto del Carlino”

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