Rimini. Turismo, Pecci (Lega): ‘Crisi profonda, manca innovazione’. La Voce

La Voce di Romagna: LO SCONTRO. Il capogruppo Pecci all’attacco della Rinaldis e dell’Associazione albergatori sull’eccessivo ottimismo palesato. E con Pompignoli pronto a sostenere la battaglia in Regione contro le microaree / Turismo e nomadi, la Lega affonda i colpi


RIMINI. L’Associazione Albergatori di Rimini ottimista sulla stagione turistica anche alla luce dei dati arrivati e relativi alla parte iniziale dell’ estate. Ma tutta questa positività non è vista bene. Marzio Pecci, capogruppo della Lega Nord in Consiglio e recente candidato sindaco, non lo manda mica a dire. “Le dichiarazioni sull’ andamento del turismo riminese rilasciate dal presidente dell’ Aia – dice Pecci – lasciano basiti perché ancora una volta dimostrano come i vertici dell’ associazione albergatori riminese siano proni ad un sindaco che da responsabile del turismo deve fare i conti con una crisi del settore sempre più profonda. I risultati negativi del settore sono sotto gli occhi di tutti, minori entrate, minori occupati, maggiori sofferenze fra i gestori degli alberghi e maggiori sofferenze nella riscossione dell’ imposta di soggiorno oltre al fallimento della campagna promozionale in Germania dell’ Apt, sostenuta anche dall’ associazione albergatori. Di fronte a tale sfacelo affermare che tutto va bene “madama la marchesa” significa rinunciare in partenza ad una strategia innovativa in grado di cambiare nella sostanza il turismo riminese. Non capire l’ importanza dirompente del patrimonio archeologico e artistico significa condannare gli operatori allo stallo e a vivere col miraggio del parco del mare”. (…)

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