Risposta all’attacco a Banca Centrale. Segretario di Stato alle Finanze, Pasquale Valentini

E’ risaputo e in qualche modo tollerato che il linguaggio dello scontro politico assuma spesso toni coloriti ed esagerati per scuotere e condizionare l’opinione pubblica, ma la violenza intimidatoria delle affermazioni con cui alcuni politici di opposizione hanno reagito alla notizia del commissariamento della BCS esige una risposta decisa e chiarificatrice.
Cosa ha fatto BC per essere definita “boia del sistema bancario sammarinese”?
Nella sua azione di vigilanza e di controllo, che finalmente non ha più il carattere straordinario di qualche anno fa, BC ha evidenziato gravi irregolarità nell’amministrazione, gravi violazioni del principio di sana e prudente gestione, violazioni dei provvedimenti dell’Autorità di Vigilanza, riciclaggio e fatti che hanno meritato segnalazioni all’autorità giudiziaria.
Di fronte a questi fatti BC poteva non prendere i provvedimenti che la legge gli attribuisce a tutela di tutto il sistema e dei risparmiatori in particolare?
Ha esagerato BC?
Sembrerebbe di no, se in quasi tutti questi casi si sono avuti poi sviluppi che hanno confermato la gravità delle segnalazioni, con l’apertura di indagini giudiziarie, presso il nostro tribunale e presso numerose procure italiane e con l’emersione in particolare del pericolo di infiltrazioni malavitose nel sistema bancario e finanziario sammarinese.
Forse la sollevazione dei partiti di opposizione contro BC è perché pensano che il futuro delle nostre banche e finanziarie debba passare attraverso la difesa di questo sottobosco di irregolarità e di illeciti, omologando a questo modo di agire anche quella maggioranza di istituti che operano correttamente?
O forse pensano che sia possibile accreditare il nostro sistema senza mostrare nei fatti che il Paese ha la volontà e gli strumenti per prevenire e per combattere questo modo di agire?
E quando hanno votato all’unanimità i provvedimenti contro le infiltrazioni malavitose pensavano in cuor loro ad azioni contro BC?
Allo stesso modo le accuse alla Segreteria alle Finanze di non avere in mano il governo politico del sistema, non sono proprio un malcelato tentativo di minaccia nei confronti di un’azione di governo che sta perseguendo con determinazione quella legittimazione delle nostre istituzioni che anche gli organismi internazionali ci indicano come essenziale? Certo nella consapevolezza che il sistema per avere una prospettiva ha bisogno di un’azione concordata fra Governo, Istituzioni, Banca Centrale ed Istituti Bancari, ma un’azione nella quale non possono essere confusi i piani di intervento e le responsabilità. Ma non sono proprio gli stessi che oggi gridano alla perdita di controllo politico su BC che poco più di un anno fa denunciavano il governo di ingerenza?
Credo pertanto che sia arrivato il momento che la politica mostri a viso aperto in cosa consiste la chiarezza che tutti sembrano volere: chi parla, dica a nome di chi parla e per quali obiettivi, e soprattutto se  pensa veramente che il futuro del nostro Paese e il suo benessere  debbano essere fondati sulla intelligenza, sulla capacità di sacrificio e sulla dignità del lavoro dei suoi concittadini  e non, ancora, sulla ricerca di pericolosi espedienti e compromessi.                                                                               
                                                                                                                           Pasquale Valentini

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