Riunito il Coordinamento dei Moderati

I problemi si risolvono con governi stabili. Questa deve essere la priorità

Il dato politico degli ultimi giorni conferma la sostanziale tenuta della maggioranza, nonostante i reiterati tentativi di cambiare il quadro politico.

Questa in sintesi la conclusione del dibattito avvenuto in seno all’ultima riunione del Coordinamento dei Moderati.

Il quadro generale è ancora difficile, pur di fronte ai timidi segnali di miglioramento dell’economia e al confortante risultato della recente ispezione del Moneyval. Che riconosce a San Marino indiscutibili passi in avanti.

Rimane da risolvere il rapporto con l’Italia, ancora stretto tra il chiaroscuro di posizioni tra loro contraddittorie: quella complessivamente positiva della politica (riapertura del tavolo di confronto tecnico, favorevole atteggiamento da parte degli organismi istituzionali e del governo); quella ancora apertamente ostile del Ministro dell’Economia.

E rimangono da risolvere le situazioni di bilancio. Il minor gettito derivante da una serie negativa di fattori dovrà essere contrastato con una serie di interventi che non potranno limitarsi alla manovra straordinaria ma dovranno estendersi a scelte di ordine strutturale all’interno della prossima legge di bilancio.

Tutto questo ha bisogno di grandissimo equilibrio sia sul fronte politico, sia sul fronte sociale perché ogni piccolo cambiamento rispetto al passato trova forti resistenze. Figuriamoci quando i cambiamenti dovranno essere più consistenti e nessuno vuole rinunciare agli antichi opportunismi.

Archiviata la sessione consiliare di settembre, durante la quale le manovre trasversali non hanno avuto esito, i partiti tornano a fare i partiti. Ovvero ad incontrarsi e a confrontarsi su prospettive di evoluzione. Possibilmente, mettendo un freno alle frammentazioni che sono state la causa dell’instabilità dell’ultimo decennio e delle pesanti conseguenze che hanno generato.

I problemi si risolvono con governi stabili. Questa deve essere la priorità.

Giudizio estremamente positivo è venuto dal Coordinamento sull’istanza d’arengo che fissa il limite di 10 anni per gli incarichi dei congressisti e ha dato mandato ai propri rappresentanti consiliari di sostenere il provvedimento che tramuterà in legge questa indicazione.

San Marino 23 settembre 2010

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