Romagna. CISL. L’evasione fiscale in riviera grida vendetta

“Non e’ che l’Emilia-Romagna vive un
virtuosismo fiscale in cui tutti pagano tutto.

Noi sappiamo che i
lavoratori dipendenti e i pensionati pagano: hanno le trattenute
alla fonte”, ma anche che in questa regione “ci sono sacche di
evasione fiscale che gridano vendetta”. Lo sostiene Giorgio
Graziani, segretario della Cisl dell’Emilia-Romagna. E se gli si
chiede di fare un esempio, lui punta il dito sulla riviera.

“Tutto il litorale emiliano-romagnolo e’ esposto a una condizione
di evasione fiscale altissima. Quando si legge che Rimini ha i
redditi piu’ bassi della regione, se non addirittura del paese,
si rimane perplessi”, osserva Graziani in un passaggio della
conferenza stampa con cui, oggi a Bologna, assieme alla Uil
regionale e’ stata presentata la manifestazione delle due sigle
in programma sabato a Roma per un fisco piu’ equo.

“Una migliore
e piu’ equa distribuzione della ricchezza” va cercata pero’ anche
in Emilia-Romagna. A partire dalla lotta all’evasione fiscale che
anche in Emilia-Romagna “e’ un elemento culturale presente come
lo e’ nel resto del paese”, dice Graziani.

Il numero uno della
Cisl regionale ricorda anche che al patto tra Agenzia delle
Entrate e Comuni per stanare i furbi che barano sul loro reddito
“ha aderito solo la meta’” delle amministrazioni cittadine.

“Lo
diciamo da tempo, le adesioni non aumentano”, aggiunge.
Ma per un fisco piu’ equo una mano la puo’ dare anche la
Regione: ad esempio, “non accettando che il federalismo fiscale
comporti un aumento della responsabilita’ fiscale regionale a
fronte di un calo di quella nazionale”, dice Graziani.

Che poi
spera che la Giunta Errani, con il prossimo bilancio, sia pronta
a “definire insieme il giusto utilizzo della fiscalita’ locale”.

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