San Marino, a quota 0 in accordi Ocse, comincia a notarsi

La Repubblica di San Marino comincia a notarsi nel panorama dei Paesi della grey list che ancora non hanno sottoscritto nemmeno un accordo (quota 0) con altri Stati, dei
12 accordi richiesti dal G20 nello
standard Ocse.

Ne scrive su ItaliaOggi Gabriele Frontoni in un pezzo intitolato ‘Paradisi, il mosaico perde i pezzi. In ordine sparso, ma cresce il numero di accordi bilaterali. Molti Paesi al lavoro per uscire dalla lista grigia. E per arginare la fuga dei big economici’.

Mancano ancora due grandi imputati, San Marino e Montecarlo. Nel primo caso, il governo del Titano ha reso noto di aver aperto una trattativa con il governo italiano pr l’adeguamento del trattato sulla

doppia imposizione, che risale al 2002, adeguandolo agli standard informativi richiesti dall’Ocse. Regna invece il più totale silenzio nel Principato di Monaco. La forte opposizione mostrata dal parlamento alle volontà di apertura della famiglia reale agli standard dell’Ocse si è tradotta in una chiusura a riccio del paese. E questo, nonostante l’iniezione di fiducia ricevuta di recente da parte dell’Organizzazione di Parigi che ha deciso di inserire Montecarlo nella lista dei paesi di buona volontà che entro l’autunno riusciranno a raggiungere il traguardo dei 12 accordi.

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