San Marino ancora non ha un piano anticrisi

Nella Repubblica di San Marino non solo si sta abbattendo come ovunque la crisi generale. Agli effetti di questa si sommano quelli derivanti dalle difficoltà nei rapporti con l’Italia.
Dapprima con l’accusa di esterovestizione l’Italia ha cominciato a mettere in discussione la regolarità di aziende, per così dire, storiche del panorama produttivo sammarinese.

Poi è arrivato
l’ordine al sistema bancario di isolare quello sammarinese, per poi farlo rientrare – a quanto pare – a condizioni capestro con conseguenze su tutto il settore finanziario sammarinese (dodici banche
e cinquantotto finanziarie), sull’operatività delle aziende e fino a toccare i privati cittadini.

La politica ha cominciato ad occuparsi dei più deboli
preannunciando interventi attraverso il Fondo Assegni familiari riscontrando subito una qualche titubanza, a quanto pare, dal fronte imprenditoriale.
Di fatto, si legge su San Marino Oggi, di fronte a questa emergenza la Repubblica è ‘ l’unico Paese che non ha impostato un piano economico-finanziario concreto per fronteggiarla. Il governo evita il discorso e fa la politica degli annunci, con relativi anticipati applausi.

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