San Marino, Bevitori (Libera): “Decisione assurda la chiusura dei locali anche per l’asporto”

“In un momento già di grande difficoltà, questo provvedimento metterà sul lastrico tantissime attività economiche e potrebbe risultare fatale a diverse di queste con anche l’inevitabile ricaduta sui lavoratori dipendenti che verranno licenziati”. 

Il Segretario dimissionario di SSD Alessadro Bevitori si scaglia così contro la decisione del governo di San Marino di disporre la chiusura di ristoranti, bar e locali dopo le 18, incluso il servizio di asporto e di consegna a domicilio. Una scelta drastica compiuta dalle autorità del Titano per limitare la diffusione del coronavirus che continua a contagiare sempre più sammarinesi (leggi l’aggiornamento di oggi delle autorità sanitarie e l’evoluzione dei contagi dal 25 febbraio). 

 

Il politico di opposizione attraverso il proprio profilo Facebook ha definito la scelta del governo una “decisione assurda, in particolare per quanto riguarda l’asporto. Ma che problema ci può essere nel mantenere il solo servizio di ritiro? E poi la chiusura alle 18. C’è qualcuno che va a cena alle 17? Oppure c’è qualcuno che va a ritirare una pizza prima delle 18?”.

“Sia chiaro – aggiunge – sin da subito sono stato molto attendo a seguire e a diffondere le buone pratiche tese al contenimento del virus e sotto questo aspetto non si può essere superficiali”.

Quindi l’annuncio: “Questa mattina come primo atto parlamentare dopo all’attuazione del decreto ho chiesto al Governo di rivedere urgentemente questo intervento consentendo, almeno, il servizio di asporto. Speriamo che presto ci sia una modifica in tal senso e che al contempo possano essere introdotte misure in sostegno delle imprese e dei lavoratori”.

 

digià

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