San Marino. Consiglio, mancano le riforme. LiIBERA

“Cinque giorni di Consiglio in cui ancora una volta mancano le riforme”

Libera, alla vigilia dell’inizio del consiglio di maggio, lancia una petizione on-line per la pubblicazione dei grandi debitori. “Sappiamo quanto sia sensibile la cittadinanza rispetto a questo argomento. Riteniamo che debba esser fatto un lavoro di chiarezza e trasparenza che da sempre il nostro partito persegue. Siamo in prima linea per andare a fondo su tali problematiche”. Così Dalibor Riccardi, presidente di Libera, che esprime anche alcune considerazioni su quanto accaduto sabato sera. “San Marino non è il luogo dove si può fare tutto, dove si può venire con atteggiamenti non consoni, né è luogo riservato situazione come quelle avvenute sabato. Vogliamo esprimere piena solidarietà ai cittadini e a forze dell’ordine e come forze di opposizione vogliamo stimolare il governo a prendere i dovuti provvedimenti. Non possiamo che essere in contrasto con atteggiamenti non consoni che vanno a ledere i principi e i diritti”, aggiunge Riccardi.

Più focalizzate sul Consiglio che si apre oggi le considerazioni della Capogruppo di Libera, Eva Guidi. “Cinque giorni di Consiglio – dice – in cui ancora una volta mancano le riforme. Grandi annunci, ma nulla. A meno che il governo non stia facendo tutto da solo e questo ci vedrebbe grandemente contrari. Pensioni, sburocratizzazione, Iva, il grande progetto degli Npl. Non c’è nulla di tutto questo. Troviamo in consiglio, tra i passaggi più importanti, il riferimento del governo su riforma pensioni e riforma del lavoro. Ebbene, su questo non possiamo fare altro che ribadire la nostra posizione: è necessaria la condivisione di tutti gli attori di queste importanti riforme. Al termine della passata legislatura era stato per questo istituito il tavolo quadripartito che avrebbe dovuto portare avanti le tematiche. Ma questo governo lo ha abbandonato. Il problema va affrontato in modo complessivo. Non si può parlare solo dei pensionati – dice Eva Guidi – Il problema è strutturale del paese, va affrontato in realazione anche al calo delle nascite. Una riforma pensionistica che presenta numeri come quelli di San Marino, ha bisogno di una visione che vada al di là di un progetto valido per una man- ciata di anni. Occorre un patto intergenerazionale e interventi per l’incremento delle nascite”. Poi Eva Guidi aggiunge: “Vanno evitati interventi di austerity non bilanciati da ulteriori misure. Sul lavoro ascolteremo provvedimenti che ha intenzione di emanare il governo – dice – anche se è mancato confronto anche su questo punto”. Di certo Libera contesta “il metodo del governo che continua a voler fare tutto quanto da solo, senza condivisione, senza avere interessato altre parti del Paese”.

Si focalizza su quanto accaduto nel week-end Roberto Joseph Carlini “E’ necessario aprire un ragionamento. Ogni lunedì si riscontrano fenomeni di vandalismo e di violenza che non ci devono lasciare inermi. San Marino vive una situazione di privilegio quanto alle limitazioni, questa serie di privilegi, vedendo che la situazione sta migliorando, è condizione che dobbiamo mantenere. Ciò non toglie che debbano essere messe in campo una serie di azioni per garantire l’ordine pubblico. Non è comprensibile che fenomeni estranei alla realtà sammarinese si verifichino ormai da diversi fine settimana. E necessario che il governo si adoperi perché venga garantito l’ordine pubblico, vengano messe nelle condizioni di poter lavorare in maniera serena i nostri operatori del settore. E’ assolutamente necessario che il governo si adoperi, perché situazioni come queste vengano evitate o circoscritte e non si riproducano”. Nel ribadire solidarietà a chi è stato coinvolto direttamente o indirettamente, “mi permetto, rispetto al video che sta girando (quello dell’agente che atterra un giovane, ndr.), mi sento di dire che vedere queste cose è molto spiacevole. Ma leggere titoli che colpiscono le forze dell’ordine lo è altrettanto. Se abusi o violenza ci sono stati, è bene che vengano appurati, ma non possiamo sostituirci al giudizio dell’Atuorità giudiziaria o degli organi competenti.

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