San Marino. Crac Puntoshop, giustizia lenta: archiviata inchiesta sull’ipotesi fraudolenta. Corriere Romagna

Patrizia Cupo – Corriere Romagna: Giustizia lenta, pietra sul crac Puntoshop /
Archiviata per prescrizione processuale l’inchiesta sull’ipotesi fraudolenta /
Prosegue solo il processo per bancarotta semplice, ma il dibattimento dura già da due anni

SAN MARINO. Giustizia troppo lenta: pietra tombale sull’inchiesta Puntoshop. Prosegue solo il processo per bancarotta semplice. Un giro di affari milionario e buchi a sei zeri lasciati alle spalle: come quello da un milione e mezzo di euro solo nei confronti delle televisioni che avevano avuto la sfortuna di farci affari. Sulla Puntoshop, per anni leader delle televendite, la giustizia ha messo la prima pietra, almeno per quanto riguarda l’ipotesi della bancarotta fraudolenta: l’inchiesta dura troppo e il tribunale è costretto ad archiviare per avvenuta prescrizione (processuale, non dei rea- ti) l’indagine condotta nei confronti del collegio sindacale. Prosegue solo il processo per bancarotta semplice nei confronti degli amministratori di fatto e degli amministratori sulla carta, ma anche su
quel fronte il dibattimento prosegue da due anni e la prescrizione potrebbe essere in agguato. Ieri, in Aula, sentito il perito del tribunale.
Dunque, il tribunale di San Marino ha da poco notificato alle parti il decreto di archiviazione dell’inchiesta nata come costola del processo aperto ai Tavolucci per bancarotta semplice. L’indagine, condotta dall’ex commissario della legge Rita Vannucci, era volta a capire se dietro al crac della Puntoshop vi fosse dunque una frode, ma la giustizia troppo lenta ha determinato la chiusura dell’inchiesta, secondo la decisione del dirigente del tribunale Valeria Pierfelici.
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