San Marino e il moralismo del giorno dopo

Volano gli stracci in via delle scalette, aspettando le reazioni anche negli altri partiti di maggioranza, fra sospensioni, veleni e – soprattutto – prese di distanza da situazioni ormai imbarazzanti e fuori controllo. E’ un’estate calda.

La certezza che ci accompagna, per chi non si fosse già stancato del triste spettacolo, è l’azione moralistica del giorno dopo. Tardiva, di facciata, politicamente corretta e tremendamente ipocrita.

Eppure, i lettori ne saranno consapevoli, la vera novità delle notizie che si susseguono sulla carta stampata, è semplicemente il fatto che sia venuto “a galla” il tutto.

La novità, l’inaspettato, è proprio questo. Il fatto in se è tristemente noto da anni. Decenni.

Ed è quindi questa inaspettata novità, la “notizia” che scatena pruriginose curiosità sul “quanto”, sul chi, sul dove. Giravano mazzette, favori e favoritismi “pagati”. Dicerie da bar che si era ben consci fossero realtà acclarate ma non punite.

Ed ora, vi prego, risparmiateci la filastrocca del “non avrei mai pensato, eppure…”

Non serve, non è mai servito e soprattutto, non ci crede più nessuno.

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