San Marino. I rifiuti del Titano passano da Ravenna a Imola. Corriere Romagna

Patrizia Cupo – Corriere Romagna: Da Ravenna a Imola, l’immondizia “emigra” / La Regione ha individuato i siti che accoglieranno le scorie sammarinesi già divise / In Emilia vanno 5mila tonnellate di umido: incerta la destinazione della parte secca

SAN MARINO. Da Ravenna Imola. I rifiuti di San Marino lasciano la Romagna, almeno le circa 5mila tonnellate di umido che la repubblica del Titano produce in media ogni anno. Da metà gennaio, non sarà più l’inceneritore di Ravenna a smaltire le scorie sammarinesi: la Regione ha infatti appena comunicato i nuovi siti di smaltimento che saranno messi a disposizione di San Marino per trattare i suoi rifiuti, da inizio anno già pre-trattati nella piccola repubblica e divisi tra umido e secco. Ancora incerta la destinazione dell’immondizia “secca”: sarà forse diretta alla discarica di Sogliano, ma manca ancora l’ufficialità. Una spesa per San Marino che si aggirerà sui due milioni di euro all’anno, ma non sarà così per sempre: non appena viale Aldo Moro avrà definito il suo piano regionale rifiuti (atteso per l’estate) probabilmente le carte verranno rimescolate nuovamente.

(…) Circa 10mila tonnellate l’anno, la prima; 5mila, la seconda. A Imola, l’umido verrà trattato in maniera anaerobica. Altra cosa è invece lo smaltimento del secco, la cui destinazione al momento è ancora incerta. Fino al 2013, il Titano ha pagato circa 2 milioni e 300mila euro l’anno per smaltire i suoi rifiuti all’estero: la speranza dell’azienda dei servizi sammarinesi è quella di spendere meno nel 2014 anche in virtù dell’adeguamento alle disposizioni europee. (…)

 


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