San Marino. Il maltolto e lo Stato pagadebit, Marino Cecchetti

Il maltolto e lo Stato pagadebit

Marino Cecchetti

– L’ordine del giorno con cui il Consiglio Grande e Generale ha deciso all’unanimità di ‘vendere’ il Paese ad offerenti esterni – pur di evitare che i filibustieri di monofase e banche siano chiamati a restituire il “maltolto” – è in fase di attuazione.

Lo Stato ha esordito come “pagadebit” (*) pro filibustieri il 25 ottobre 2007.  Chiuse i buchi di Banca del Titano addossando  € 500 di debito a ogni sammarinese. In settimana eleverà il fardello a € 15.000.

Usc, seguita da Libera e Cdls, ha proposto che, prima di cercare liquidità altrove, si recuperi  il “maltolto”, che ammonta a oltre 400 milioni di euro. Eppure, contro ogni buon senso, nessun ascolto. 

Il 15 maggio 2019  in CGG Roberto Ciavatta e Gian Matteo Zeppa (Rete) hanno detto: negli ultimi dieci anni “una piovra ha gestito ogni ganglio del potere e continua a gestirlo ”; viviamo situazioni che sono proprie dei comuni “commissariati per infiltrazioni malavitose”; siamo in mano a persone che “con uno schiocco di dita gestiscono i tre poteri dello Stato”, alla mercé “di affaristi spudorati” (“falchi”, “avvoltoi finanziari”).

Ebbene, a distanza di un anno, gli “affaristi” festeggiano. I politici (quei di Rete compresi) li stanno amnistiando senza restituzione del “maltolto”. La “Emissione internazionale di Titoli di debito pubblico” per 500 milioni di euro prevista nel CGG di dopodomani, creerà per loro tante nuove – insperate! – occasioni per riprendere a “spolpare” (**)  il Paese.

Non abbiamo ancora gli anticorpi per difenderci! Questo è il nostro dramma. Ce lo ha spiegato da SmRTV il prof. Stefano Zamagni dopo l’ultimo declassamento Fitch, in pieno Covid-19.

(*) Termine di Marco Beccari, allora Segretario Cdls.

(**) Termine di Biagio Bossone, ex Presidente Banca Centrale ed ex Presidente Associazione Bancaria Sammarinese, campagna elettorale Npr.

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