San Marino. Marcello Jori presenta a Villa Manzoni la sua storia dipinta dell’arte

Venerdì 21 aprile 2017 – Il grande artista e scrittore illustra al Salotto di Villa Manzoni il suo libro-opera “La storia dipinta dell’arte”, ovvero la prima storia dell’arte disegnata e scritta da un artista. lIl racconto della nascita delle varie forme artistiche, dall’antichità ai giorni nostri, attraverso superbe tavole dipinte.
Giovedì 27 aprile, ore 21. Villa Manzoni (San Marino), ingresso libero

Il Salotto di Villa Manzoni, promosso da Ente Cassa Faetano, apre le porte all’arte pittorica con un sorprendente artista, autore di un inedito, contemporaneo codice miniato, che si presenta come il singolare risultato della fusione di tutti gli alfabeti che le diverse arti offrono oggi a un autore.

«Ho sempre sognato di vedere la faccia del primo artista del mondo mentre inventava la prima opera d’arte, e in questa storia ce l’ho fatta» dice Marcello Jori parlando del suo libro-opera: “La storia dipinta dell’arte” (Rizzoli, 2016). Un libro insolito e affascinante, che nasce da un progetto a puntate in cor­so di pubblicazione sulla rivista Flash Art (vera e propria bibbia dell’arte contemporanea), ampliato e trasformato da Rizzoli in un unico prezioso volume, dove l’eclettica esperienza di Jori si condensa in una nuova forma narrativa, ottenendo un risultato al contempo artistico e divulgativo.

In sostanza si tratta della prima storia dell’arte realizzata come un’opera artistica in sé. Come afferma l’autore, solo dipingendo personalmente un capolavoro, puoi scoprirne fino in fondo i segreti. Nelle prime pagine assistiamo dunque in tempo reale alla nascita della prima creazione del primo artista mai esistito sulla Terra per poi passare, attraverso gli Egizi e le grandi civiltà del passato, al racconto per grandi temi del “nascimento” dell’arte in Grecia, del “rinascimento” con la triade Leonardo-Raffaello-Michelangelo e poi Ca­ravaggio, fino alla grande stagione dell’Ottocento francese, con la seconda triade Van Gogh-Gauguin-Cézanne, e al “distruggimento”, operato da Picasso che ha transitato l’arte verso la contemporaneità. La storia dell’arte dipinta e narrata da Marcello Jori si chiude infine ai giorni nostri, con la passerella di Christo sul lago d’Iseo.

D’altronde Marcello Jori da sempre lavora in uno spazio senza confini. Dalla fotografia alla pittura, passando per il fumetto – negli anni ’80 è tra i membri del collettivo Valvoline insieme a Lorenzo Mattotti ed altri – Jori, dopo un’esperienza di successo come scrittore (con Nonna Picassa, surreale e commovente romanzo autobiografico sulla nonna che in punto di morte si mette a dipingere) si esprime oggi soprattutto con la pittura, concedendosi di volta in volta, disincantate e felici incursioni nel design.

La serata di giovedì rappreseta un ritorno a San Marino per questo grande artista che nel 2011 è stato chiamato dall’Ente Cassa di Faetano e Gruppo BSM a raffigurare Fiorentino nell’ambito del progetto “Storia dei Castelli”.

Con Marcello Jori, a Villa Manzoni giovedì 27 aprile, ore 21, il salotto letterario, dopo le felici digressioni dello scorso anno sia nella pittura, sia nella musica, torna ad esplorare il mondo dell’arte. E, in questo caso, al massimo livello della creatività.

Ritratto di un artista

MARCELLO JORI (1951) inizialmente fotografo, poi pittore, scrittore, designer, fumettista, illustratore, vive e lavo­ra tra Milano e Merano. Fra i protagonisti della scena artistica italiana, ha partecipato a tre Biennali di Venezia, alla Biennale di Parigi, a due Quadriennali di Roma, ha esposto in gallerie e musei nazionali e internazionali. Nei primi anni 80 rivoluziona il mondo del fumetto artistico insieme al collettivo Valvoline e nel 1995 realizza la scenografia del mega concerto di Vasco Rossi “Rock sotto l’assedio”. Ha realizzato oggetti per Alessi e Moroso. Oltre a numerosi libri d’arte, nel 2000 ha pubblicato il bestseller Nonna Picassa (Mondadori Strade Blu),. Ha collaborato con “Vogue” e “Vanity” e ha disegnato copertine per “la Lettura” e il “Corriere della Sera” dove più volte, ha scritto d’arte, non da giornalista, ma da artista. Oggi le sue opere sono esposte nelle più importanti gallerie italiane, tra il 2013 e il 2015 Fondazione Marconi di Milano e il Museion di Bolzano gli hanno dedicato due importanti personali.

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