San Marino. Mattia Manzaroli nuovo portiere del Murata

Mattia Manzaroli ha il difficile compito di sostituire tra i pali della porta del Murata Simone Benedettini, uno dei portieri della Nazionale e colonna del Murata nelle ultime stagioni, passato al Pennarossa.

Ironia della sorte, il nuovo numero uno della squadra allenata ora da Roberto Sarti, è rientrato nel giro della Nazionale con l’avvento del CT Fabrizio Costantini dopo esserne uscito sotto la guida di Franco Varrella ritrovandosi così gomito a gomito con chi gli ha consegnato il testimone e con Simoncini ed Elia Benedettini.

“Sono molto contento, ci contavo perché il Ct Costantini mi conosce e mi ha visto spesso all’opera. Farò di tutto per ritornare stabilmente in Nazionale e avere la possibilità di farmi vedere, guadagnarmi la considerazione del commissario tecnico e  magari qualche convocazione nei tre per le partite – dice Manzaroli – visto che stare fuori non piace a nessuno. Prendere il posto di Simone (Benedettini) non sarà semplice, è un collega oltre che un amico che è reduce da un ottimo campionato. Darò il meglio per non farlo rimpiangere”.

Classe 1991 (è alto 1,83), cresciuto nella Juvenes Dogana, ha militato per due stagioni nella Primavera del Rimini allora allenata da Luca Righetti (i biancorossi erano in serie B), poi nel Santarcangelo in serie D (era il vice di Nardi), quindi tanto campionato sammarinese con le casacche di Folgore, San Giovanni (finale di Coppa Titano contro La Fiorita), Libertas e Juvenes Dogana, il club quest’ultimo in cui ha militato per nove stagioni. Nell’ultima si è diviso con il Montecerignone in Seconda Marche dove ha centrato una salvezza con tre giornate di anticipo.

Manzaroli, perché il Murata?

“E’ il club tra gli altri del Titano che si è mosso per primo e che si è dimostrato il più convinto nel volermi. Mi ha cercato anche in Promozione Marche e Romagna, ma avendo due bambine piccole non me la sono sentita di allontanarmi da San Marino”.

Le ambizioni del Murata?

“Ci sono molte squadre attrezzate, noi vogliamo piazzarci ai playoff e uno degli obiettivi deve essere per il sottoscritto subire pochi gol. Il gruppo è molto rinnovato, ci vuole tempo per trovare l’amalgama, ma in tutti c’è voglia di lavorare e fare bene. I più anziani come il sottoscritto dovranno lavorare per tenere il gruppo unito, requisito indispensabile per ottenere buoni risultati”.

Il suo punto di forza e dove invece deve migliorare?

“Ritengo di essere un portiere di personalità, mi piace guidare la difesa e giocare la palla coi piedi. Tra i pali do il meglio, nelle uscite alte posso invece migliorare. Sono certo che con il preparatore Lelli che conosco bene e con cui lavoro con profitto,  sono certo migliorerò sotto molti aspetti. I miei modelli di riferimento? Cragno ora al Monza ed Alisson del Liverpool ”.

Intanto sabato alle ore 15 a Fiorentino test contro il Fiorentino.

Il presidente Davide Graziosi e tutta la società del Murata ringraziano Tony e Sara di Faster (posa pavimenti e rivestimenti) per la partnership con la società: l’auspicio è che sia un binomio vincente.

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