San Marino, Max Tresoldi è Cavaliere di Sant’Agata. Avvenire

Quell’inno alla vita che canta quotidianamente ha “contagiato” centinaia di ragazzi. Il suo risveglio e l’esperienza di coraggio, unita alla determinazione della famiglia che non ha mai perso la speranza nei dieci lunghi anni di stato vegetativo dopo il gravissimo incidente stradale, gli hanno aperto le porte della Repubblica di San Marino. L’antica Terra della Libertà ha scelto la battaglia ingaggiata da  Massimiliano Tresoldi come esempio per tutti coloro che lottano per la vita, e lo ha insignito di una delle sue più alte onorificenze: Cavaliere Equestre di Sant’Agata. Alla cerimonia, nel Palazzo Pubblico della piccola Repubblica, hanno preso parte i Capitani Reggenti, il Segretario di Stato per la Sanità e la Previdenza, i genitori di Massimiliano, il Comitato Amici di Max Onlus e una rappresentanza dei nuovi amici che Max si è creato a San Marino, da quando il 15 ottobre scorso ha qui incontrato oltre 500 persone insieme al vescovo Luigi Negri. Dopo dieci anni di stato vegetativo, nonostante i medici non avessero lasciato spazio a speranze Massimiliano si è riaffacciato alla  vita senza  arrendersi alle  difficoltà che si è  trovato ad affrontare.
La sua è una vicenda da far conoscere, assicurano i Capitani Reggenti Giovanni  Francesco Uolini e Andrea Zafferani:  «Ci insegna I importanza del ruolo di una famiglia presente, e ci fa ricordare la necessità di rinnovare un impegno autentico nel rispetto della vita e della dignità umana». Un compito che chiama in causa l’affetto delle persone vicine e «deve essere una costante nell’azione delle istituzioni e della società civile». Eleonora e Rolando sono tra i contagiati dalla  testimonianza di Max: marito e moglie, 65 anni in due, sono venuti a conoscenza del  desiderio del  giovane lombardo di riavere i denti. Un intervento del genere su un postcomatoso è
pressoché inedito nonché costoso: solo il primo impianto costa 7.000 euro. Eleonora e Rolando attivano così colleghi di lavoro, la parrocchia di Acquaviva e tutta l’Azione Cattolica diocesana. Risultato: Max potrà masticare nuovamente. «Ed è solo una delle tante risposte commosse di San Marino», assicura don Gabriele Mangiarotti, il sacerdote che ha reso possibile l’incontro. Il Segretario di Stato Gian Carlo Venturini mette l’accento su un altro aspetto: «La vicenda di Max ci dimostra che la scienza medica non è infallibile, proprio perché in continua evoluzione». Lui, il nuovo Cavaliere, si è affidato a un breve messaggio scritto di suo pugno: «Sono onorato di portare il valore della vita». Il miglioramento è lento e faticoso, ma i progressi ci sono stati: l’obiettivo ora è quello di salutare la sedia a rotelle e tornare a camminare. Ezia, la mamma, fa una dedica: «Questo riconoscimento sia di stimolo a tutte le famiglie che si prendono carico di situazioni impegnative e sofferte. Chiedete ciò che vi spetta, e se la prima risposta delle istituzioni non vi aggrada, chiedete ancora. Lo dice il Vangelo: bussate e vi sarà aperto. Inoltre, siamo circondati da tanta generosità, più di quella che immaginiamo»

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