San Marino nello scandalo Fastweb, dopo Niki Gatti, HelvetiaCom

La Repubblica di San Marino oltre che per lo scandalo Bertolaso (da Firenze e

e da Roma) compare anche in quello Fastweb: indagine Phunchard-Broker.

San Marino entra attraverso la società Telecom Italia Sparkle la quale controllerebbe al 100% la Telecom Italia San Marino, cioè la società che gestisce il servizio telefonico nella Repubblica di San Marino.

Un altro scandalo dunque
che vede coinvolta la Repubblica
di San Marino. Capire in quale banca
del Titano stavano i soldi, potrebbe
anche dare una chiave di lettura degli
ultimi avvenimenti di cronaca.

Intanto il procuratore aggiunto di
Roma Giancarlo Capaldo e il capo
della direzione antimafia Piero Grasso
hanno sottolineato la preziosa
collaborazione instaurata con Unità
di Informazione Finanziaria di Bankitalia,
attraverso cui è stato possibile
attivare gli omologhi organismi di
Hong Kong, Seychelles, Singapore,
Cipro, Panama, emirati Arabi Uniti
e San Marino che hanno sviluppato
ulteriori approfondimenti prima delle
successiva attività di rogatoria.
‘ (L’Informazione di San Marino)

Il caso più allarmante e drammatico ancora aperto nella Repubblica di San Marino, in materia di traffico telefonico, è quello Nike Aprile Gatti, suicidato come dice la madre Ornella Gemini, nel carcere di Firenze.

Di certo la materia è delicata. Appena un giornalista osò fare il nome di una
società del settore
( HelvetiaCom) avente sede nello stesso edificio della Telecom Italia San Marino, si prese un ‘imbecille’, in diretta, in conferenza stampa da Antonella Mularoni, Segretario di Stato alle Telecomunicazioni.

Ed il governo attuale si guarda bene dal nominare l’Authoriy in materia, nonostante le continue promesse dello stesso Segretario di Stato Mularoni, come invece chiaramente stabilito dal programma di Patto per San Marino, e sollecitato anche recentemente da un collega della Mularoni, Marco Arzilli, Segretario di Stato all’Industria.

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