“Il turismo è profondamente cambiato, specialmente nell’era della pandemia.
Nonostante le immense difficoltà, ha dimostrato tuttavia la sua capacità di adattarsi e resistere alle sfide più grandi. Soprattutto ha mostrato il suo potere unico di guidare la ripresa una volta che le circostanze consentiranno il riavvio delle attività turistiche.
San Marino non può rimanere vincolato al turismo che arriva di riflesso dalla riviera e agli andamenti stagionali, come da sempre avviene. Per questo RETE Desk ha attivato un centro studi per trovare linee di orientamento sulle quali impostare un progetto di sviluppo da condividere e portare avanti insieme con gli operatori di settore come protagonisti.
I risultati di questo studio e le modalità operative sono state illustrate nel corso di una partecipata serata pubblica, giovedì scorso.
Dopo aver seguito un percorso formativo interno, RETE Desk ha preso in esame i dati sui flussi, ha analizzato le nuove tipologie turistiche e le nuove regole del marketing, attraverso le quali rafforzare la vocazione turistica di San Marino e il suo appeal. Tenendo ben presenti le criticità di un piccolo Paese, ma senza lasciarsi condizionare da esse, i relatori hanno illustrato le potenzialità per attirare nuove tipologie turistiche e destagionalizzare un settore di mercato che è sempre stato fondamentale per l’economia locale e capace di creare un indotto importante.
Un tempo ci si affidava alla casualità e a decisioni estemporanee, il futuro dovrà poter contare su un piano che contempli innanzi tutto l’obiettivo a cui tendere e dentro ad esso individuare strategie e percorsi, senza spendere di più, ma mettendo a frutto le risorse a disposizione.
Il progetto a cui sta lavorando RETE Desk non dovrà essere realizzato con processi decisionali calati dall’alto ma creati insieme a chi in questo settore ci lavora ogni giorno. Lo stesso metodo verrà usato nei prossimi step, per affrontare attraverso la formazione di competenze altri settori dell’economia”.
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