San Marino. Rf: “Serve liquidità per imprese famiglie e lavoratori”

“Serve liquidità per imprese famiglie e lavoratori”

“Come affrontare questa crisi e come superarla?” Questo il tema del confronto organizzato da Repubblica Futura, moderato dal giornalista Davide Giardi, nel pomeriggio di ieri. L’appuntamento è il primo di una serie di momenti di incontro con le associazioni di categoria, i professionisti, gli imprenditori e gli esponenti degli altri partiti, “per capire insieme come affrontare questa situazione epocale”, dice Rf. 

All’incontro di ieri hanno preso parte Enrico Biordi, Responsabile della Federazione Industria dell’Usl, Filippo Bronzetti, Vicepresidente USOT e Andrea Zafferani per Rf. 

 

Il moderatore Davide Giardi è partito da una domanda al vice presidente Usot, al quale ha chiesto di tracciare un quadro della situazione economica in cui versano le aziende del settore. “La nostra associazione – ha spiegato Bronzetti – raccoglie pubblici esercizi, alberghi, ristoranti bar e probabilmente è il settore più colpito di tutti. In questo momento tutti i nostri sforzi sono concentrati nel cercare di fare capire agli addetti ai lavori quali sono le nostre difficoltà. Per la maggior parte le attività economiche del settore hanno avuto un calo del fatturato del 100%, dato che oggi il loro fatturato è pari a zero”. 

Il problema è anche che, come già paventato dal presidente di Usot, Luigi Sartini, molte imprese non riapriranno. 

“Il comparto – dice Bronzetti – prima della crisi, occupava circa 900 dipendenti, tra sammarinesi e anche molti frontalieri, di qui anche le nostre richieste alla politica. Le nostre attività avevano già subito una contrazione del fatturato nell’ultima settimana di febbraio. Abbiamo già sostenuto le spese per di approvvigionamento della attività, spese che però per contro hanno visto l’azzeramento del fatturato. Il nostro primo sforzo sarà quando ci troveremo attorno al 10 di aprile a pagare gli stipendi dei dipendenti. In questo momento in difficoltà abbiamo necessità di ulteriori misure che possano compensare la mancanza di attività. Abbiamo chiesto al governo la possibilità di anticipare la cassa integrazione. Questa è la prima richiesta urgente”.

Sulla situazione dei lavoratori la parola passa ad Enrico Biordi dell’Usl: “Va fatto un distinguo in base ai settori. Ovviamente il settore turistico ha visto tutti i lavoratori del settore a casa, mentre nel settore industria ci sono aziende che continuano ad operare, anche se al 50%. Tutti i lavoratori sono soggetti a misure previste dal decreto: rimodulazione della cassa integrazione e della malattia, per citarne alcune. Per molti lavoratori che hanno scadenze come affitti piuttosto che altre spese, il problema si pone.
O ci salviamo tutti o non si salva nessuno. E’ fondamentale che il governo attivi linee di credito per finanziare da una parte le imprese e dall’altra anche lavoratori e famiglie”. 

 

Il moderatore Davide Giardi ha quindi chiamato in causa Andrea Zafferani: “Avete criticato il governo per mancato confronto e mancate soluzioni…” 

“Noi abbiamo criticato il governo – dice Zafferani – per non essersi ancora confrontato con le forze di opposizione. Soprattutto in questi momenti difficili avere e condividere più idee vuole dire avere più efficacia nell’azione. 

Sul tema dei disoccupati senza ammortizzatori sociali: abbiamo tutta una serie di persone che rimarranno a casa senza possibilità di ricollocarsi e che non hanno reddito. Questo e tutti i temi trattati dagli ospiti vedono al momento mancanza o scarsità di sussidi e poche proposte di soluzione. Il fatto di non essersi confrontati, limita quella rete di relazioni che ciascuno di noi ha e limita la possibilità di trovare finanziamenti. Il nostro Stato ha carenza di liquidità. Ce l’ha di norma e adesso ancora di più. Per questo abbiamo la necessità di andare a reperire finanziamenti. Su questo noi non abbiamo notizie di come il governo si stia muovendo, di dove, come e se andrà a reperire finanziamenti. Fondamentale sarà andare ad accedere a finanziamenti cospicui nell’ammontare, ma più a lungo termine possibile e più a basso costo possibile. Poi abbiamo dei fondi interni da poter utilizzare a partire dal Fondo sicurezza sociale, che deve in questo momento aiutare le aziende, così come le risorse presenti in Banca Centrale o in altri ambiti. Quelle devono essere utilizzate. Devono servire a immettere liquidità nelle aziende che devono essere fondamentalmente a fondo perduto. Questo stanno cercando di fare gli stati, con tutte le difficoltà del caso, al di fuori di San Marino”. 

 

A proposito di canali di relazione Davide Giardi ha chiesto quali canali erano stati aperti con il precedente governo e quali siano eventualmente percorribili. “Abbiamo aperto relazioni con stati anche importanti; altro canale il Fondo Monetario, e non ultima l’Italia. In questo momento è necessario non chiudersi le porte, anche con altri stati e non fare gaffe diplomatiche, come accaduto con la Cina a inizio legislatura. Occorre non chiudersi le porte e scegliere quelle possibilità che ci possono dare il più lungo termine possibile e minor costo possibile”. 

Sulle ipotesi di revisione di stipendi e pensioni dall’Usl Enrico Biordi chiarisce. “Su questo al momento non abbiamo avuto confronti. È chiaro che tutte queste cose devono esser frutto di concertazione. Capiamo il momento da un lato, ma si tratta di scelte che vanno assolutamente condivise e concertate. Non diamo nessuna delega in bianco su questi strumenti”. 

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