San Marino. Riduzione delle tariffe del gas, ordine del giorno di Repubblica Futura

Riceviamo e pubblichiamo l’ordine del giorno presentato da Repubblica Futura.

Il Consiglio Grande e Generale

a) preso atto delle decisioni prese dall’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici e l’Energia (brevemente “Autorità per l’Energia”) in data 11/11/2022 e relative alle tariffe rispettivamente di gas ed energia elettrica;
b) visto l’aumento deliberato per le tariffe del gas (un ulteriore +30%) ed il passaggio ad una tariffa variabile in base alle condizioni di mercato per l’energia elettrica;
c) analizzato che:
• per il gas – grazie anche al contratto Swap firmato all’inizio del 2022 da parte dell’Aass, che prevede di fatto per 6 anni un prezzo fisso pari a poco meno di 44 centesimi di euro al metro cubo per il gas medesimo (per un ammontare di consumi che copre quasi integralmente i consumi annuali sammarinesi) per effetto degli specifici rimborsi garantiti alla stessa Aass qualora il prezzo di mercato superasse tale livello – la tariffa deliberata è significativamente superiore al costo medio reale che Aass sostiene per la fornitura;
• per l’energia elettrica, la tariffa esposta al mercato genera effetti fortemente regressivi rispetto alla situazione odierna, creando aumenti percentualmente molto maggiori per chi ha bassi consumi (e quindi, presumibilmente, vive in abitazioni più piccole e/o ha meno disponibilità economica) rispetto a chi ha consumi più elevati;
d) visto l’articolo 9 della Legge n.120/2001 “Istituzione dell’Autorità di Regolazione per i Servizi Pubblici”, che prevede “La tariffa annualmente determinata dall’Autorità per i singoli servizi può essere ridotta dal Consiglio Grande e Generale su proposta del Congresso di Stato, mediante interventi finanziari assunti con fondi stanziati ed iscritti in apposito capitolo di bilancio, in attuazione degli obiettivi generali di carattere economico – sociale.”
richiede al Congresso di Stato

1. di presentare appositi emendamenti alla legge di bilancio previsionale per il 2023 per:
• ridurre la tariffa determinata sul gas ad un livello pari al costo medio che la stessa Aass sostiene per l’acquisto del gas, tenendo conto dei rimborsi ottenuti grazie al contratto Swap firmato. La copertura di tali spese deriverebbe proprio dal rimborso tempo per tempo ottenuto per effetto del contratto stesso;
• prevedere degli appositi spread sulle tariffe che consentano di rendere gli aumenti progressivi, cioè crescenti all’aumentare dei consumi, e non regressivi;
• ridurre la tariffa determinata sull’energia elettrica per le fasce di consumo più basse, tenendo conto che proprio a queste appartengono le parti più deboli della popolazione e che comunque chi consuma meno deve essere incentivato, prevedendo le apposite coperture;
richiede altresì al Presidente della Commissione Finanze

2. di convocare una apposita audizione con l’Autorità per l’Energia, nella prima occasione utile, per approfondire le scelte prese e le possibili alternative.

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