San Marino, riforma Pa: allineamento retribuzioni al privato e superamento inamovibilita’ posto

San Marino Oggi: Profili di ruolo e assegnazione: come cambia il rapporto di lavoro con la riforma Pa

[…]
Partiamo da quello che è
sicuramente uno degli agenti
principali di cambiamento:
l’introduzione dei profili
di ruolo (PdR). Se prima i
mansionari specificavano le
azioni che ciascun dipendente
era tenuto a compiere
a seconda del ruolo che
ricopriva in un determinato
ufficio, ora il lavoratore sarà
invece inquadrato in un
profilo di ruolo che delineerà
la sua professionalità, le sue
caratteristiche e il suo grado
di autonomia. I PdR, saranno
definiti da un decreto attuativo
che è in fase di elaborazione.

[…]

Un altro elemento determinante
per rendere la struttura
maggiormente flessibile in
funzione delle necessità
dell’amministrazione è rappresentato
dal superamento
del concetto di titolarità
ed inamovibilità del posto:
nell’ambito del fabbisogno il
dipendente viene assegnato
ad una unità organizzativa.
L’assegnazione, nuovo
concetto introdotto dalla
riforma, può essere anche
temporanea ed è modificabile
in relazione alle esigenze
dell’amministrazione, sempre
tenendo conto del PDR
posseduto dal dipendente e
della professionalità acquisita,
nell’ambito di regole
generali predefinite e comunque
privilegiando la mobilità
volontaria.
Altra parola chiave, seppur
non nuova, è fabbisogno.
Obiettivo della riforma della
Pubblica amministrazione è
infatti creare un quadro all’interno
del quale sia più semplice
monitorare e aggiornare
il fabbisogno quali-quantitativo
del settore pubblico.
Ossia, quante e quali tipi di
risorse umane sono necessarie
ad un determinato
ufficio o dipartimento. Anche
questo aspetto punta a
superare la rigidità che, negli
ultimi anni, ha caratterizzato
la Pa sammarinese: basti
pensare che l’ultimo fabbisogno
risale a circa 20 anni fa.

[…]

La legge di riforma prevede
l’introduzione di un nuovo
regime normativo e retributivo
che dovrà prevedere un
progressivo allineamento
con il settore privato. I nuovi
assunti avranno un rapporto
di lavoro a tempo indeterminato,
mentre verrà mantenuto
il rapporto d’organico per
chi è già dipendente in ruolo
dell’amministrazione. Nella
successiva fase di perfezionamento
della riforma
è prevista l’introduzione
della valutazione dei risultati
raggiunti dal dipendente e
la revisione della struttura
retributiva, una parte della
quale potrà essere legata
alla produttività.

[…]

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