San Marino Rimini, caso Lolli. Stefano Fabbri e Karolina Katarzyna Musialla, chiedono di essere liberati

La Voce di Romagna Rimini San Marino: La procura è contraria a rimetterli in libertà perché teme che possano tornare a commettere reati / Lolli pronto alla truffa facsimile in Libia / Riesame a Bologna. Il braccio destro del patron di Rimini yacht e la segretaria

Stefano Fabbri, il braccio destro
di
Giulio
Lolli
,  e Karolina
Katarzyna Musialla
, la sua
segretaria polacca, secondo
la Procura di Rimini non possono
essere rimessi in libertà perché rischiano
di collaborare ancora con il
patron della “
Rimini Yacht” per ricostituire
in terra libica una società
con le stesse modalità truffaldine. Il
sostituto procuratore
Davide Ercolani lo
ha sostenuto davanti
ai giudici del tribunale
del riesame di
Bologna a cui si sono
rivolti i legali di Fabbri
e Musialla.

(…) Fabbri, braccio destro di Lolli e
S presidente della società di servizi
sammarinese “Trade & Rent”attraverso
il suo legale ha anche contestato
la falsificazione dei documenti
per due imbarcazioni, falsificazioni
che sarebbero avvenute per fatti risalenti
a tre anni e mezzo fa, dal momento
che una delle due società
non opera più dal 2009 e l’altra è stata
posta in liquidazione dal maggio
del 2010.

(…) Quello che è stato dipinto come il braccio destro di Lolli, dal febbraio del 2011 lavora come magazziniere. I giudici bolognesi si sono dunque riservati di decidere se rimettere in libertà Fabbri e la segretaria polacca che si trova tuttora ai domiciliari e che sta rischiando di perdere anche il nuovo lavoro che si è ritrovata dopo il ciclone della Rimini yacht.

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