San Marino Roma. L’ex Ad dell’Atac, Gioacchino Gabbuti, sotto interrogatorio. A suo tempo si parlo’ di P4

Continuano le indagini a Roma (con risvolti a San Marino) per lo scandalo dei biglietti Atac, in cui sono coinvolti i responsabili dell’Azienda,  Gioacchino Gabbuti e Antonio Cassano.

Ieri è stato ascoltato Gabbuti, che già figurava nella cosiddetta lista di San Marino.

I due supermanager sarebbero sospettati  di avere emesso sovrafatturazioni e affidato false consulenze a società a loro riconducibili per 2 milioni e mezzo di euro, compresa la questione dei biglietti clonati: falsi biglietti stampati fuori dalle stamperie ufficiali la cui vendita, secondo gli inquirenti, consentiva la creazione di fondi neri. E’ qui che spunta San Marino. Infatti, secondo le ricostruzioni dell’accusa, 1,8 milioni di euro in contanti sarebbero finiti nel tempo sul Titano in conti riconducibili alla Smi, la San Marino Investimenti oggi in liquidazione.

Gabbuti ha respinto le accuse di peculato ammettendo però che se c’è reato questo è un  “abuso d’ufficio”.  Ha negato che il danaro depositato in una banca di San Marino sia proveniente da fondi Atac. Sarebbero denari del suo stipendio.

Sui conti segreti a San Marino  a suo tempo fu  adombrato un collegamento con la P4.

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