San Marino. “Servono interventi fiscali ed economici efficaci”

“In questi giorni in cui siamo chiusi in casa, crediamo che non sfugga a nessuno l’importanza di una strategia sul post-Covid”.

Inizia così un comunicato a firma di Indipendenza Sammarinese, “consapevole che quella sanitaria non è la sola emergenza provocata dal coronavirus.
È ovvio che alla tutela della salute si rivolgano giustamente gli sforzi maggiori.
C’è tuttavia un’altra emergenza, cui va data una risposta: la condizione dell’economia sammarinese e le sue richieste a fronte delle scarse risposte che abbiamo trovato nei decreti d’urgenza varati dal Congresso di Stato.

È un dato di fatto che le imprese, i negozi, le libere professioni sono cruciali e la ripartenza non può che passare attraverso la ripresa in tempi rapidi della capacità di produrre reddito.
Senza una visione strategica, il coronavirus rischia di produrre l’ennesimo colpo alla migliore imprenditoria sammarinese, con ripercussioni sociali enormi e col pericolo che decine di persone rimangano non solo senza busta paga ma, in futuro, anche senza posto di lavoro.

Indipendenza Sammarinese è convinta che il dramma umano che stiamo vivendo non debba trasformarsi in un fatale declino economico.
Per questo salutiamo con favore la prontezza con la quale la Segreteria all’Industria sta reagendo all’emergenza.
Alcuni giorni or sono avevamo avanzato perplessità. Siamo lieti di scoprire che i fatti ci hanno smentiti. Il Segretario Fabio Righi ha dato prova di saper agire anche in tempi di emergenza. Non più atteggiamenti burocratici, rinvii sine die, in attesa di una riapertura neppure prevedibile, ma risposte urgenti e concrete.
È un segnale che ci dà speranza. Non c’è incompatibilità tra le misure, anche quelle più rigide, dirette a combattere la pandemia e lo sforzo teso ad impedire che a fare le spese della lotta al coronavirus sia il nostro tessuto economico fatto di piccole aziende, di professionisti, di artigiani, di commercianti.

Mentre tutti aspettano un farmaco efficace contro la malattia è bene prendersi cura anche delle imprese e dei lavoratori, assicurando liquidità a chi potrebbe sopravvivere alla pandemia, ma essere sacrificato dalla recessione.
Iniziamo subito con interventi fiscali ed economici efficaci. Oggi è il tempo di agire, domani potrebbe essere troppo tardi”.

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