San Marino. Ucs e Usl in prima linea contro la violenza di genere

Un tavolo di confronto sul tema della violenza di genere.

È ciò che hanno organizzato l’Unione sammarinese dei lavoratori e l’Unione consumatori sammarinesi nella giornata di ieri, spiegando in una nota congiunta che “da sempre hanno a cuore il tema della violenza sulle donne spiegando” e che “il filo rosso sarà il simbolo del percorso che dal 25 novembre 2020 al 25 novembre 2021 traccerà una linea che legherà una serie di iniziative, per dire a tutti che non solo nella giornata commemorativa contro la violenza ma insieme, ogni giorno, ogni minuto, dobbiamo tenere alta l’attenzione contro la violenza di genere“.  

Alla riunione di ieri tramite videoconferenza, sul tema “Un filo rosso contro la violenza sulle donne”, hanno preso parte sia rappresentanti delle segreterie di Stato competenti che un primo gruppo di associazioni.

“Partendo dal tema della violenza sulle donne si sono toccati tutti gli aspetti riguardanti le disparità di genere e delle pari opportunità, le discriminazioni negli ambienti di lavoro, il mobbing, la conciliazione dei tempi di vita e lavoro – dichiarano Usl e Ucs -. Il contributo di tutti i presenti alla prima riunione, molto partecipata e costruttiva, a cui ne seguiranno ulteriori anche con altre associazioni, è stato prezioso ed è stato messo in luce che a San Marino tanto lavoro è stato fatto riguardo a questo tema, ma occorre da parte di tutti tanto impegno per eliminare le criticità esistenti“.

“Usl ritiene fondamentale – afferma il segretario dell’Unione sammarinese dei lavoratori, Giorgia Giacomini – promuoverela prevenzione e l’educazione a una cultura di genere mirata alla eliminazione degli stereotipi e alla sensibilizzazione anche nei posti di lavoro ed è auspicabile la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa in materia di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, da costruire passo passo, con le istituzioni e le parti sociali, all’interno di un tavolo tripartito che sappia cogliere tutti gli aspetti distorsivi, affrontarli e risolverli al meglio”.

Francesca Busignani, presidente dell’Unione consumatori sammarinesi, ha ribadito che “la violenza sulle donne o di genere, spesso oltre purtroppo a quella fisica, è psicologica e crea nella vittima uno stato mentale di sudditanza, che le fa credere di vivere in una condizione di normalità, quando di normale non c’è nulla. Questa forma di violenza è una delle più subdole e troppo spesso si manifesta anche in atteggiamenti o modi di fare quotidiani. Per questo, il processo di contrasto-rieducazione deve partire da un’unità di intenti fortemente voluta, snella, reattiva, produttiva e tutelante a 360°“.

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