San Marino. Un insegnante: “Rallylegend: Perché?”

Riceviamo e pubblichiamo

Sono un insegnante di Scuola Media, e chiedo di aiutarmi a rispondere ai dubbi e le domande che lo svolgimento del Rally Legend fa sorgere in me, ma anche ad altri colleghi del mondo della scuola.
La prima domanda è: perché ci si ostina ancora, nel 2022, ad organizzare una manifestazione che è l’antitesi dello sviluppo sostenibile e di tutti gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU? Ma ha senso organizzare in pompa magna la Conferenza UNECE (su Sviluppo Urbano e Gestione del territorio sostenibili), e nel week successivo organizzare, o patrocinare l’organizzazione, della
manifestazione che è proprio in antitesi con tutto quanto è stato detto, scritto e sottoscritto in quella conferenza (La Dichiarazione di San Marino – San Marino Declaration on principles for sustainable and inclusive urban design and architecture in support of sustainable, safe, healthy, socially inclusive, climate-neutral and circular homes, urban infrastructure and cities”) ????
Lo chiedo ai Segretari di Stato, forse loro potranno illuminarmi e illuminarci.
Ovviamente la risposta che è una manifestazione che porta circa 80.000 presenze non mi soddisfa! Parlare di sviluppo sostenibile, di sostenibilità delle politiche, di adesione ad Agenda 2030, e poi far svolgere il Rally Legend, con automobili che non riusciranno a percorrere neppure 5 km con un litro di benzina, con un consumo di risorse esagerate, e potremmo continuare ancora a lungo con le contraddizioni che una manifestazione del genere provoca, è una contraddizione stridente e clamorosa! Ma forse questo non è un problema per la nostra classe dirigente.
Altra domanda: ma si è consapevoli che il Rally Legend, nei quattro giorni di durata, distrugge tutto il lavoro che faticosamente si fa, o si cerca di fare, a scuola in tema di cittadinanza, rispetto delle regole, importanza delle regole in una società civile, educazione stradale? Paradossale che, sempre alla conferenza UNECE, il 3 ottobre a San Marino sia stato organizzata una giornata sulla sicurezza stradale, cui sono stati fatti partecipare tutti gli alunni di terza media; e poi nel weekend successivo, vi siano quattro giorni in cui le regole del codice della strada vengano sostanzialmente sospese!! Auto che sfrecciano senza rispettare limiti di velocità, parcheggi in luoghi in cui è normalmente vietato con un incremento della pericolosità, automobili con emissioni di rumore assordante, mancato rispetto delle precedenze, degli stop, dei sensi unici, dei divieti di sorpasso, ecc. ecc. Una sorta di “baccanale dei motori”, Il Rally Legend!!
Ma chi organizza queste manifestazioni, e chi le avalla con magnificenza, si rende conto che queste sono le cose che distruggono tutto quanto costruito con fatica a scuola? L’impunità per chi sfreccia a 120 km/h sulla superstrada e non viene perseguito, si riflette sui giovani come un atto eroico, da imitare. Noi Educatori dovremo, poi, passare mesi a ragionare su questa impunità, e
avremo pochi argomenti se anche le massime istituzioni dello Stato, avallano con magniloquenza manifestazioni di questo tipo.
Ancora, mi chiedo, e chiedo, che scala di valori restituiamo ai giovani, quando una manifestazione “sportiva (?)” di questo livello, riesce a bloccare il traffico per giorni, i trasporti pubblici per andare a scuola, impedendo, o rendendo difficoltoso, per parte degli alunni la frequenza delle lezioni? Potrebbero pensare che il Rally Legend sia più importante della Scuola, che le 80.00
presenze contino più della cultura.
Siamo nel 2022, la crisi climatica incombe, siamo (dovremmo essere) proiettati verso consumi consapevoli, verso la riduzione del consumo di combustibili fossili, e lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili. Dovremmo incrementare l’utilizzo di mezzi di trasporto elettrici, e invece organizziamo, osanniamo il Rally Legend e le sue presenze. Siamo indietro, anacrostici …. senza futuro!

Marco Magalotti
Insegnante In attesa di risposte

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