SEGRETARIO DI STATO MASI: IL PARCO TECNOLOGICO PRIORITÁ DEL PROSSIMO GOVERNO

Il Parco scientifico e tecnologico non ha bandiera politica. “C’è già un percorso chiaro e preciso a proposito, e il nuovo Governo che uscirà dalle urne, qualunque esso sia, potrà e dovrà passare dalle parole ai fatti”. Aprendo in mattinata il convegno “Open innovation: un modello di successo”, organizzato dal “Club dell’Innovazione”, che vede riunite l’Università degli Studi di San Marino e l’Associazione Nazionale dell’Industria Sammarinese (Anis), il Segretario di Stato per l’Industria, Tito Masi, è tornato sul progetto che vede alleate Repubblica di San Marino e Italia.

Finora, ha aggiunto, “molti passi in avanti sono stati fatti grazie all’impegno personale del professore Petroni e della nostra Università di cui è Rettore”. Ora è arrivato il momento di credere veramente nelle parole innovazione, ricerca e sviluppo, “fattori fondamentali” per raggiungere e mantenere un’alta competitività del sistema San Marino. I privati, ha poi ricordato il Segretario di Stato, “sono attivi in questo campo da diversi anni”, e infatti è stato predisposto un Golden Book delle oltre 20 imprese sammarinesi che si sono distinte nel campo dell’innovazione. Anche le Istituzioni, almeno a partire dal 2006, hanno fatto la loro parte, “occupandosi di ricerca e sviluppo con una apposita legge alla quale sono seguiti altri decreti, e con una serie di consistenti finanziamenti”. Eppure, ha concluso Masi, “tutto ciò non basta. Ci sono ancora molte cose da fare e la realizzazione del Parco Scientifico e Tecnologico è un progetto fondamentale ed imprescindibile”.

Un progetto per il quale, “è necessaria la mano pubblica”, ha ribadito il Rettore Giorgio Petroni nel suo intervento: dunque “è fondamentale che gli uomini del prossimo Governo ci credano veramente”.

Al convegno ha partecipato anche Lanfranco Zucconi, managing director della Carlo Gavazzi Space, impresa leader nel mercato dei prodotti spaziali e dunque esempio lampante di una società che ha fatto della ricerca il proprio dogma. “In soli 10 anni – ha ricordato Zucconi – il nostro fatturato è passato da 5 milioni di euro all’anno a 50, e nei prossimi due anni l’obiettivo è soddisfare ordini per 150 milioni di euro”. Numeri che giustificano il corteggiamento messo in atto dall’Università per fare in modo che Zucconi sia parte del progetto per il Parco scientifico e tecnologico. Per la competitività del Paese, ha concluso il presidente dell’Anis, Pier Giovanni Terenzi, “serve uno sforzo pari di politica e mondo industriale e per questo a breve ci aspettiamo di discutere il nuovo contratto”. Il polo tecnologico, ha poi aggiunto, è un’occasione che potrà sfruttare tutto il sistema sammarinese, le grandi così come le piccole e medie aziende.

CS/cr

San Marino, 29 ottobre 2008

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