Siri, lo sfogo su Fb: “SAN MARINO, La calunnia è un venticello”

(Pubblicato sul profilo Facebook di Armando Siri alle 18 del 1 agosto 2019)

SAN MARINO “La calunnia è un venticello” 
La calunnia è la peggiore delle aberrazioni morali. 

Non è un caso che nelle Scritture il grande calunniatore sia proprio Satana, colui che si nutre del dolore, dell’angoscia e della sofferenza dell’essere umano insinuando sospetti, sussurrando all’orecchio bugie, facendo passare per vere teorie solo verosimili contando sulla debolezza degli uomini e la loro necessità di trovare un capro espiatorio da sacrificare per autoassolversi dai propri peccati. 
La storia ci regala un’infinità di esempi di questo abominio.
Sono passati secoli e millenni, ma nulla è cambiato se non gli strumenti con cui si infligge la sofferenza. 
La gogna oggi è mediatica. 
Ma sempre gogna è. 
La ricerca della verità costa fatica, richiede distacco, obiettività e imparzialità. Non basta invocare la “libertà” di stampa per fare a meno di queste condizioni. 
Nulla da dire se c’è un’indagine della magistratura per chiarire la mia totale estraneità a qualunque reato ma se l’indagine attraverso i media diventa uno strumento preventivo di tortura emotiva e psicologica mia e delle persone che collaborano con me allora non lo ritengo giusto. Per me e per nessuno. 
Purtroppo nell’immediato non ho nessun mezzo per difendermi, se non aggrapparmi alla mia integrità, tenermi più stretto che posso e aspettare. 
Una cosa non la devo fare di sicuro, me lo continuo a ripetere: cedere allo sconforto, lasciarmi morire dentro, rinunciare ai miei propositi. 
Perché purtroppo, quando si affronta la violenza della calunnia, si può anche morire come ci ricorda Rossini nella magnifica Aria de Il Barbiere di Siviglia “La calunnia è un venticello”. 
Oggi è un’altra giornata di calvario. Mi viene puntato il dito contro perché sarei andato in banca a fare un mutuo e perché alla stessa banca avrei presentato un amico che conosco da 10 anni con il quale non ho alcuna relazione d’affari e che è impegnato, grazie alla sua attività, nella riqualificazione di una zona degradata di Milano. 
La Banca in questione, in più di una nota ufficiale, ha già dichiarato che è tutto regolare. A questo aggiungo che io non ho nulla da nascondere. Ho comprato una casa da ristrutturare perché potesse rappresentare una rendita per il futuro della mia unica figlia quello che credo farebbe qualunque padre. 
È un delitto? 
Mi chiedo per quanto tempo ancora andrà avanti questo stillicidio, questa violenza, questo accanimento. 
Mi sono impegnato in politica non per occupare un posto, ma per dare un contributo per cambiare alcune cose sostanziali nel rapporto tra Stato e Cittadini, tra queste il sistema fiscale. Ho lottato per il Saldo e Stralcio per i piccoli contribuenti in difficoltà, per avviare la prima fase della Flat Tax per le partite IVA e ho sempre svolto il mio lavoro onestamente e con dedizione avendo a cuore i cittadini, soprattutto i più deboli. 
A questo Paese servono grandi riforme come la Flat Tax, che va estesa anche alle famiglie, servono investimenti e meno burocrazia se vogliamo che l’economia torni a crescere e con essa il lavoro, le nostre aspirazioni, i nostri sogni e la nostra voglia di progetti e futuro. 
Questo resta il mio impegno, anche in un momento credetemi davvero difficile sotto il profilo umano e famigliare. 
La verità ha bisogno di tempo. Nel mentre il dolore fa la sua parte, ti scava nel profondo, fa male, molto male, voglio credere che sia una prova necessaria a rafforzare il mio animo. 
Nell’affrontare questa dura prova il vostro bene e l’affetto degli amici, di chi mi conosce personalmente o solo tramite il mio impegno politico mi è di enorme conforto per questo vi ringrazio di CUORE pubblicamente tutti. 

Un abbraccio 

Armando

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