Situazione sistema finanziario. Cessione Banca Agricola Commerciale.

SI RIUNISCE IL COORDINAMENTO DEI DEMOCRATICI DI CENTRO

Ieri sera si è riunito il Gruppo di Coordinamento dei Democratici di Centro (DdC) per esaminare l’ordine del giorno della prossima seduta consiliare. I DdC hanno preso atto della volontà del Governo di non inserire nell’ordine del giorno del Consiglio specifici commi su i seguenti temi:

Situazione sistema finanziario;
Cessione Banca Agricola e Commerciale.
E’ deludente vedere come ci sia assoluta reticenza dell’esecutivo ad affrontare temi rilevanti su i quali il Consiglio Grande e Generale si dovrebbe pronunciare e, soprattutto, si eviti con accuratezza argomenti scabrosi su i quali il Governo non riesce a trovare risposte.

Giovanni Lonfernini Responsabile della rappresentanza consiliare dei DdC rileva come: “Anche in questa seduta consiliare l’argomento nomina Presidente Banca Centrale non sia all’ordine del giorno; è sconcertante l’inerzia dell’esecutivo che inizia ad assumere lati sospetti ed oscuri. E’ normale che a quasi sei mesi dalle dimissioni di Ezio Paolo Reggia il Governo non abbia in testa né un nome, né un profilo e si proceda a luci spente? Io penso di no e mi pare che questa convinzione inizi a farsi avanti anche nella comunità finanziaria sammarinese”.

I DdC ricordano come nel precedente governo, tanto vituperato oggi anche da chi ne ha fatto parte, qualche forza politica attaccò i DdC per avere fatto obiezioni sulla nomina del Presidente BCSM. Oggi la stessa forza politica non fa nulla per nominare un nuovo Presidente di Banca Centrale.

In tema finanziario sarà interessante vedere cosa emergerà nella discussione sul comma 9, “Comunicazioni e dibattito circa un incontro tenutosi a Palazzo Begni con i vertici di Cassa di Risparmio sulla vicenda Delta”, per chiarire i lati oscuri dell’ennesima vicenda che coinvolge esponenti di Governo, ormai abituati a collezionare figuracce e gaffes.

Il Coordinamento ha anche fatto alcune riflessioni su quanto annunciato dal Governo sulla prossima manovra economica.

“Alla ripresa della pausa estiva il Governo non ha perso la cattiva abitudine di straparlare, fare pochi fatti e soprattutto agire con grande improvvisazione – afferma il Coordinatore dei DdC Marco Podeschi. Il sistema economico da segnali evidenti di difficoltà ai quali il Governo non da alcuna risposta. Al momento non è stato presentato alcun documento all’opposizione né al Consiglio Grande e Generale. E’ una situazione kafkiana, da un lato il Governo chiede sacrifici ai cittadini, dall’altro non sa nemmeno costruire un piano organico e spiegare se c’è un piano di sviluppo. Siamo ormai giunti alla fase finale di una legislatura iniziata male, continuata peggio per la quale l’unica cura risolutiva sono le elezioni anticipate, spauracchio di qualche forza politica ormai abituata alle calde e comode poltrone del potere”.

“Il rischio concreto – afferma Pier Marino Mularoni Presidente DdC – è che il Paese si impoverisca e si inneschi una recessione economica difficile da gestire e dominare sulla quale il Governo ha pesanti responsabilità. E’ patetico chi ancora getta le responsabilità ai precedenti governi su inefficienze e immobilismi dopo due anni di Governo. La gente è ormai stufa di questi inutili teatrini. I risultati sono zero e si assiste quotidianamente ad aziende che emigrano nella vicina Italia con i nostri governati che si riempiono la bocca di inutili parole, foto su i giornali e inaugurano fiere, feste”.

Condividi


Per rimanere aggiornato su tutte le novità iscriviti alla newsletter

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

Privacy Policy