Sole 24 Ore,”Embargo contro di noi”, Marco Bellinazzo e Domenico Lusi

Sole 24 Ore

“Embargo contro di noi”

Marco Bellinazzo – Domenico Lusi

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Le liste. Accertamenti sempre più serrati sui nomi ottenuti grazie a Hervé Falciani.

«Embargo contro di noi»

San Marino contesta il monitoraggio introdotto con la manovra

Marco Bellinazzo Domenico Lusi.

Da San Marino a Nizza, passando per Ginevra, la caccia ai furbetti delle tasse non conosce tregua. Ieri, anzi, sono scese di nuovo in campo le diplomazie del Titano e di Roma impegnate da mesi in un braccio di ferro per il disconoscimento dello status di paradiso fiscale alla Repubblica sammarinese.

L’ultimo capitolo della saga riguarda l’indagine della Procura di Roma sul riciclaggio di oltre un miliardo che avrebbe coinvolto la San Marino investimenti , la finanziaria del conte Enrico Maria Pasquini. Gli accertamenti della Guardia di Finanza vanno avanti, «a discapito della mancata collaborazione di San Marino», sottolinea un investigatore. «Avevamo chiesto informazioni bancarie su tutti i clienti italiani della Smi. Ci è stato risposto che prima era necessario notificare ai clienti la richiesta. Ci è stata fornita una lista di circa 1200 nomi, che non può essere usata per indagini penali o fiscali. La richiesta è illegittima. Non procederemo alle notifiche, anche perché al momento non abbiamo nulla da contestare ai clienti della Smi. L’indagine non è su di loro e andrà avanti comunque, con altri strumenti investigativi». Tra i clienti dell’elenco, anche Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero, che annuncia azioni legali. Intanto, il governo del Titano reagisce in maniera stizzita alla pubblicazione: «Ciò che si è fatto della lista mostra come sia in corso un’azione mirata contro di noi afferma il segretario alla Giustizia, Augusto Casali, minacciando uno stop alla cooperazione giudiziaria . La rogatoria evasa in tempi brevissimi testimonia la nostra collaborazione. Non capisco perché si continui ad attaccare San Marino». Che ieri ha annunciato l’invio al Quirinale e al Governo italiano di note di proteste contro le norme della manovra che introducono l’obbligo per chi fattura cifre pari o superiori a 5mila euro con ditte sammarinesi, di darne comunicazione al fisco italiano. «il decreto hanno spiegato i ministri del Titano Augusto Casali e Marco Arzilli contravviene all’accordo tra San Marino e Italia del 1993».

Sul versante della lista Falciani il cerchio delle Fiamme Gialle si stringe sui primi cento obiettivi. Perquisizioni della GdF si stanno svolgendo soprattutto a Milano (un terzo del totale), Roma e Napoli. Altri controlli riguarderanno ex correntisti della filiale di Ginevra della Hsbc residenti in Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Trentino Alto Adige. L’operazione, che in codice è ribattezzata «Ginevra», dovrà permettere di verificare la bontà dei metodi d’indagine fin qui utilizzati per selezionare le posizioni più a rischio di evasione. Sempre che i contribuenti sospettati, perchè non hanno presentato la dichiarazione dei redditi o ne hanno presentato una incongrua, non abbiano fatto ricorso allo scudo fiscale. Dopo il carotaggio , che dovrebbe concludersi a fine luglio, scatteranno le verifiche a tappeto sui quasi seimila contribuenti persone fisiche e 33 persone giuridiche inclusi nella lista Falciani. Per accertare i reati tributari rilevati quando risulti superata la soglia dei 75mila euro l’anno, fissata dal decreto legislativo 74/2000 saranno coinvolte le Procure competenti. La ricchezza esportata nei forzieri svizzeri della Hsbc, la più grande banca privata del mondo, ammonta a 5,5 miliardi di curo. Grazie al raddoppio di termini e sanzioni e all’inversione dell’onere della prova per i presunti evasori, potrebbe realizzarsi un recupero multi miliardario. Una boccata di ossigeno per l’Erario.

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