Sugli accordi italo-sammarinesi

Il Partito Socialista Riformista Sammarinese esprime una forte preoccupazione per la vicenda relativa al rapporto con la Repubblica Italiana, che il governo non è ancora riuscito a definire, nonostante i roboanti annunci sulla firma imminente dei Segretari di Stato per gli Affari Esteri e per le Finanze.

Le rassicurazioni e le garanzie espresse negli ultimi mesi dall’attuale governo sono state smentite clamorosamente anche nel corso dell’incontro con il Ministro dell’Economia italiano di venerdì scorso, che avrebbe dovuto consentire di stabilire la data della sottoscrizione ufficiale degli accordi e che, invece, è diventato l’annuncio di ulteriori incontri tecnici per dirimere le questioni in sospeso. Così la telenovela continua e la credibilità dei due ministri plenipotenziari sammarinesi crolla sotto i piedi. L’imbarazzante silenzio dietro il quale si rifugia il governo la dice lunga.

In questo momento non si può tacere sull’assurda secretazione ad oltranza del contenuto degli accordi da sottoscrivere, che innanzi tutto costituisce un’offesa al Consiglio Grande e Generale, ma è anche espressione di un’arroganza contraria al sistema democratico, in quanto viene negato al parlamento il controllo sull’operato dell’esecutivo. E’ la precisa volontà e l’interesse politico particolare, di chi dirige il governo, di avere tutti i voti contrari dell’opposizione e di mantenere la linea dello scontro e della contrapposizione per non correre rischi. E’ il tentativo di trasformare i consiglieri della maggioranza in peones ubbidienti e plaudenti, come avvenuto in un recente passato con i danni che tutti conoscono. E’ la prova che gli accordi non saranno positivi per il futuro del nostro Paese e metteranno in serio pericolo la nostra identità di Stato sovrano.
Il Partito Socialista Riformista, mentre ribadisce la propria preoccupazione per le prospettive dell’economia sammarinese ed eleva la sua protesta verso i metodi antidemocratici e autoritari del governo, conferma il suo impegno per contribuire al superamento della vecchia politica, per realizzare un radicale rinnovamento e per concordare un progetto politico che porti ad un nuovo Sistema San Marino.

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