Sui rapporti di Banca Centrale coi soggetti controllati, il commercialista dr. Gian Luca Belluzzi

C’è qualcosa che non va

Da un esame della situazione bancaria sammarinese, e nello specifico analizzando le compagini sociali di Banca Centrale di San Marino (BCSM) e Cassa di Risparmio di San Marino (CARISP), emerge quanto segue:

 

SOCI BCSM AL 12/12/2017

Stato (Repubblica di San Marino – Ecc.ma Camera)

67,00%

Cassa di Risparmio della Repubblica di S. Marino S.p.A.

16,00%

Banca di San Marino S.p.A.

6,00%

Banca Agricola Commerciale Istituto Bancario Sammarinese S.p.A.

5,00%

Banca Cis – Credito Industriale Sammarinese S.p.A.

5,00%

Banca Sammarinese di Investimento S.p.A.

1,00%

 

 

SOCI CARISP AL 12/12/2017

Stato (Repubblica di San Marino – Ecc.ma Camera)

46,47%

Fondazione San Marino Cassa di Risparmio S.U.M.S.*

46,31%

 

7,21%

 

E’ bene ricordare che a seguito del pegno presente sulle azioni in capo alla Fondazione San Marino Cassa di Risparmio S.U.M.S., il diritto di voto viene esercitato dall’Eccellentissima Camera, che pertanto vota con il 92,78%.

 

Di fatto tale situazione sostanzia come l’Eccellentissima camera sia Parte correlata tanto nel soggetto controllore (BCSM) quanto nel controllato (CARISP).

 

Ma cosa significa “parte correlata”?

 

A tale domanda viene data ampia risposta grazie ai principi contabili IAS[1], e nello specifico grazie al principio IAS 24.

Lo IAS 24 e la definizione di parti correlate

La necessità promuovere una maggiore trasparenza sull’operato delle società per difendere i diritti degli azionisti di minoranza ha portato alla definizione delle “parti correlate” nei Principi contabili internazionali o IAS (International Accounting Standards) e in particolare nello IAS 24. E’ emerso infatti negli anni il rischio che un conflitto di interessi generi operazioni rivolte più all’interesse specifico di soggetti capaci di influenzare i centri decisionali della società, che non all’interesse della società stessa e dei suoi azionisti.

In base allo IAS 24 una persona o un’entità è correlata all’entità che redige il bilancio (di seguito “la società”) se ha il controllo o il controllo congiunto della società. E’ correlata anche la persona o entità che ha un’influenza notevole sulla società oppure il dirigente con responsabilità strategiche nella società stessa.

In tutti questi casi l’entità controllata o controllata congiuntamente da una persona nelle condizioni di cui sopra è considerata correlata della società.

Se uno dei soggetti di cui sopra esercita un’influenza significativa su un’entità o ne è dirigente con responsabilità strategiche, questa entità sarà considerata parte correlata.

E’ inoltre entità correlata a una società quella che fa parte dello stesso gruppo, di conseguenza ogni controllante, controllata o società del gruppo è correlata alle altre.

Un’entità è correlata anche se è una collegata o una joint venture della società in questione oppure se entrambe le entità sono joint venture di una stessa terza controparte. La “correlazione” si realizza anche se l’entità correlata è in joint venture di una terza che è collegata alla società.

Lo IAS 24 afferma anche che un’entità è correlata a una società se “l’entità è rappresentata da un piano per benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro a favore dei dipendenti dell’entità che redige il bilancio o di un’entità ad essa correlata” e aggiunge che “se l’entità che redige il bilancio è essa stessa un piano di questo tipo, anche i datori di lavoro che la sponsorizzano sono correlati all’entità che redige il bilancio”.

Il Regolamento operazioni con parte correlate della Consob (ossia la sua Delibera n. 17221 del 12 marzo 2010) ha ulteriormente raffinato queste definizioni per renderle più operative. In particolare per verificare l’eventuale controllo o l’influenza di un soggetto su una società si considerano i rapporti diretti e indiretti, anche attraverso società controllate, fiduciari e interposte persone. Entrano nel novero delle parti correlate i familiari stretti dei dirigenti con responsabilità strategiche o delle persone che controllano o influenzano in maniera notevole una società.

La correlazione dunque si rintraccia per tutte le entità sulle quali le parti correlate di cui sopra abbiano controllo, un’influenza notevole o posseggano direttamente o indirettamente una quota non inferiore al 20% dei diritti di voto.

Inoltre il Regolamento BCSM 2007/07 definisce Parte Correlata:

 

55 parte correlata:

1  il partecipante al capitale della banca e chi esercita i diritti ad essa inerenti, nonché chi comunque detiene, anche in via congiunta, il controllo della banca;

2  i soggetti che sono in grado di nominare, anche sulla base di accordi, uno o più componenti degli organi di amministrazione o controllo della banca o della società capogruppo;

3  gli esponenti aziendali della banca ovvero della società capogruppo;”


Inoltre, Il Coordinamento della Vigilanza è composto, ai sensi di Statuto, dal Direttore Generale, che presiede il Coordinamento, e dagli Ispettori della Banca Centrale. Al Coordinamento della Vigilanza sono attribuiti i poteri di gestione delle funzioni di vigilanza del sistema bancario, finanziario e assicurativo della Repubblica nelle sue tre componenti ispettiva, informativa e regolamentare, nonché di tutela dei risparmiatori.

Poiché attualmente è in predicato di essere nominato Direttore Generale di BCSM un attuale membro del Consiglio di Amministrazione di un soggetto vigilato, come risulta essere credibile un Controllore che controlla atti compiuti da sé stesso quando era esponente aziendale di un soggetto vigilato?

 Questi sono i fatti, cortesemente sarebbe gradito avere una risposta.

Dr. Gian Luca Belluzzi

 

[1] Gli International Accounting Standards (in forma di acronimoIAS) sono principi contabili internazionali. Gli IAS, emanati da un gruppo di professionisti contabili (International Accounting Standards Committee (acronimo IASC)) fin dal 1973, sono stati il primo tentativo di standardizzazione mondiale delle regole contabili. Fino al 2001, lo IASC ha agito come comitato interno all’organizzazione mondiale dei professionisti contabili (International Federation of Accountants (IFAC)) trasformandosi poi in una fondazione privata di diritto statunitense (IASC foundation). All’interno di questa fondazione, l’organo incaricato di emanare i principi contabili è denominato IASB (acronimo di International Accounting Standards Board) e i principi redatti da questo comitato sono denominati IFRS (acronimo di International Financial Reporting Standards). Poiché tali principi coesistono, almeno per ora, con i precedenti IAS, ci si riferisce spesso ai principi internazionali con il termine IAS/IFRS.

 

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