Suina, aggiornamento AGI

OMS ALZA ALLERTA A LIVELLO 4

(AGI) – Ginevra, 27 apr. – L’Organizzazone mondiale della sanita’(Oms) ha alzato il livello di allerta per l’influenza da suini dalla fase tre alla fase quattro su un totale di sei. L’ttuale livello indica un “sinificativo aumento del rischio di pandemia” anche se si tratta di un evento che e’ possibile ancora scongiurarem ha spiegato il numero due dell’Oms Keiji Fukuda. Per avere il primo vaccino per l’A/H1N1 ci vorranno da 4 a 6 mesi. Finora il virus ha causto 149 morti in Messico (di cui 26 accertati), 40 casi di contagio negli Stati Uniti, due in Scozia, uno in Canada e uno in Spagna. Il livello 4 dell’emergenza e’ relativo alla trasmissione del virus da uomo a uomo in un’area geograficamente limitata e contenibile con antivirali. Nel livello 5 il contagio e’ marcato e i focolai si manifestano in diverse zone. In Italia la situazione e’ sotto controllo. E’ rientrato intanto il caso sospetto a Venezia, dove una donna di 31 anni originaria e’ stata ricoverata con la febbre alta dopo essere appena rientrata da San Diego, in California (zona nella quale si sono verificati alcuni casi di influenza suina). Fa sapere il dipartimento di prevenzione Ulss 12: “Nessun allarme: in questi giorni e’ in atto in Messico un’epidemia di influenza suina causata dal virus del tipo A-H1N1, con numerosi decessi. Ad oggi l’Oms non ha registrato casi confermati in Europa e in Italia”. Nella Ulss 12 veneziana, spiega il direttore del Dipartimento Prevenzione Rocco Sciarrone, “non abbiamo avuto ad ora alcuna segnalazione di malattia conclamata. Attendiamo il test sulla signora ricoverata a Venezia, le cui condizioni tuttavia non destano preoccupazione. D’intesa con il servizio veterinario abbiamo monitorato gli allevamenti di suini presenti nel nostro territorio e possiamo dire con soddisfazione che non ci sono evidenze di malattia. Voglio rassicurare ulteriormente i consumatori, ricordando che l’Italia non importa da almeno 10 anni carne suina dal Messico.
La carne di maiale e’ comunque mangiabile dopo una cottura che raggiunga i 70°C (temperatura interna della carne). Si tratta di un virus molto labile e non e’ piu’ presente nei salumi, anche crudi, sottoposti ad essicazione e maturazione”.

Il governo messicano ha quantificato in 103 il numero dei decessi che si sospetta siano dovuti all’epidemia da febbre suina, e si e’ registrato il primo contagio in Spagna: La Ue ha convocato per giovedi’ a Bruxelles un vertice straordinario dei ministri della Sanita’ per valutare eventuali misure. In Messico sono 1.614 le persone ricoverate in ospedale. Il ministro della Salute, Jose’ Angel Cordova, ha assicurato che continua l’attivita’ di prevenzione e la distribuzione degli antivirali. Il ministero della Sanita’ spagnolo ha confermato un caso di infezione da febbre suina. E’ il primo in Europa. I casi sospetti in Spagna sono 17. Il ministro della Sanita’, Trinidad Jimenez, ha assicurato che la situazione e’ sotto controllo. L’Unione europea ha convocato per giovedi’ una riunione d’emergenza dei ministri della Salute dei Ventisette per valutare la minaccia posta dall’influenza suina. Lo ha riferito la presidenza di turno del’Ue. Il ministro degli Esteri, Franco Frattini, ha ribadito che per l’Italia i rischi “sono davvero insignificanti”, ma ha sottolineato che “tutto quello che serve a coordinarci a livello europeo e’ assolutamente ben accetto”. Il titolare della Farnesina ha parlato al suo arrivo a Lussemburgo per il Consiglio Esteri dell’Ue in cui il Commissaria alla Sanita’ Androulla Vassiliou fara’ il punto della situazione con i capi delle diplomazie dei Ventisette.

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