Tavolo Riformista, Carattoni, Muratori, Selva e Zanotti: ‘Necessario elaborare Manifesto’

Con il documento conclusivo approvato dall’Assemblea Congressuale del 25 marzo 2015, il Partito dei Socialisti e dei Democratici ha fissato in modo aperto e trasparente l’obiettivo politico di costruire un nuovo soggetto capace di aggregare le forze che si riconoscono nei valori del riformismo di matrice europea.

Da allora, il PSD si è speso per questo progetto promuovendo nell’ambito del cosiddetto Tavolo Riformista un confronto programmatico con le principali forze che oggi compongono la sinistra sammarinese. Con loro ha elaborato una piattaforma programmatica comune, riassunta nel documento presentato il 25 marzo 2016, ed ha avviato la “FASE 2” del progetto: la Costituente Riformista.

I sottoscritti consiglieri, anche alla luce dei positivi risultati ottenuti nel confronto programmatico e ben rappresentati nella conferenza del 25 marzo scorso, ritengono prioritario proseguire con convinzione e senza infingimenti il lavoro avviato, con l’obbiettivo di costituire una nuova formazione politica che sappia coniugare le migliori tradizioni della sinistra riformista sammarinese con un rigoroso affrancamento rispetto a quelle pratiche politiche finalizzate alla ricerca del potere fine a se stesso e alla gratificazione personale, anziché  alla realizzazione di un progetto politico orientato al cambiamento e all’innovazione del Paese.

Dopo il confronto programmatico è quindi necessario condividere un Manifesto che delinei la base ideale del nuovo soggetto politico, da sottoporre quanto prima  alla popolazione e capace di descrivere il perimetro di azione del nuovo soggetto politico.

E’ necessario uscire quanto prima dalle stanze dei partiti e portare la proposta nel paese. E’ necessario raccogliere il contributo di un popolo: quello riformista; quello che percepisce l’urgenza di un cambiamento storico; quello che ha elaborato il lutto per la caduta dei “capisaldi” di un’economia che non c’è più ed è disposto a rimboccarsi le maniche; quello che ha compreso che il benessere necessita di una sana base economica, ma anche di una solida coesione sociale; quello che vorrebbe San Marino citato nel mondo per l’eccellenza del suo stato sociale, del suo territorio, delle sue pratiche ambientali, della sua attrattività economica.

Siamo orgogliosi per il risultato ottenuto il 25 marzo, ma non possiamo sottacere  il fatto che a distanza di un mese dalla conclusione del confronto programmatico e dall’avvio della fase costituente, ci siano ancora inspiegabili reticenze  sull’adozione di un documento politico e sull’obbiettivo finale da raggiungere.

L’elaborazione del Manifesto sembra bloccata da tatticismi di vecchio stile, che non solo stanno facendo perdere del tempo, ma stanno minando la credibilità del progetto. Non si può permettere che questa situazione faccia venir meno l’entusiasmo e la passione con cui abbiamo intrapreso questo percorso e riteniamo che il PSD, per il ruolo sin qui svolto, debba ribadire senza titubanze la volontà di dare compimento a questo percorso, assumendosi l’onere di portarlo a compimento assieme a tutti coloro che sono sinceramente convinti della sua validità.

L’urgenza di rafforzare le posizioni riformiste nel quadro politico ha una dimensione di ordine storico. Il Paese, infatti, non si può permettere di procrastinare il cambiamento di cui ha bisogno per sopravvivere, di attuare quelle riforme di struttura che, sebbene previste dal programma governo, in questa legislatura non hanno ancora visto la luce a causa di carenze di coraggio politico, di semplice conservatorismo o di veri e propri calcoli elettoralistici di bottega.

Ma, se da un lato pare sterile e prematuro il confronto su possibili future alleanze con cui realizzare le riforme che vogliamo, non possiamo tuttavia immaginare che si possa rinunciare a quello che i documenti fondativi del PSD già oggi prevedono e, in particolare, ribadiamo la necessità che anche grazie alla vigente legge elettorale, si realizzi a San Marino un sistema politico basato sull’alternanza democratica alla guida del Paese.

Troppo spesso, di questi temi, ci si confronta solamente nelle stanze dei partiti, mentre crediamo che sia arrivato il momento di stimolare un costruttivo dibattito pubblico.

San Marino, 25 aprile 2016

Enrico Carattoni

Michele Muratori

Vladimiro Selva

Guerrino Zanotti

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