Tito Masi sulla astensione del Giudice Canestrari nel processo Biagioli

DICHIARAZIONE DI TITO MASI, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA


Sono rimasto più che stupito dalla richiesta di astensione avanzata dal Giudice per i Rimedi Straordinari che, di fatto, blocca ancora una volta il processo Biagioli.

Non entro nel merito della decisione del Magistrato in quanto non ne conosco le motivazioni, ma sinceramente devo dire che mi attendevo un rigetto dell’istanza di ricusazione del Commissario della Legge Felici, che ha affrontato con molta decisione il nuovo incarico che gli è stato affidato, in quanto, nella sostanza, non si trattava che della riproposizione di una richiesta già avanzata e sulla quale il Magistrato per i Rimedi Straordinari già si era espresso.

E’ veramente incredibile e frustrante che la magistratura sammarinese non riesca a portare a conclusione un processo così rilevante, che, come riportato dai giornali, riguarda l’alibi che sarebbe stato fornito dall’ex Comandante della Gendarmeria ad un membro di spicco della famigerata banda della Magliana.E’ mai possibile che su una vicenda così, sulla quale vi è una forte attenzione anche al di là dei nostri confini, non si riesca a fare chiarezza?

Sono decisamente troppe le vicende processuali, per nulla trasparenti e lineari, che si sono concluse con l’archiviazione o la prescrizione. E’ giunta l’ora di voltare pagina, a partire da questo processo che rischia di compromettere l’immagine della magistratura e la capacità dello Stato di rendere giustizia.

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