Upr: urgente avviare un dibattito nazionale su un moderno piano di gestione dei rifiuti

“PER LA REPUBBLICA DI SAN MARINO E’ URGENTE AVVIARE UN DIBATTITO NAZIONALE SU UN MODERNO PIANO DI GESTIONE DEI RIFIUTI”
Lo scorso 2 giugno ho depositato, presso la Segreteria Istituzionale, un’interpellanza in cui ponevo alcune domande nei confronti del Governo al fine di conoscere la reale ed effettiva situazione in merito alle modalità di conferimento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti dalla Repubblica di San Marino. Nell’interpellanza – di cui ancora attendo risposta da parte del Governo (sic!) – mi riferivo a recenti notizie, in base alle quali, i rifiuti solidi urbani prodotti nella Repubblica di San Marino potevano già’ nelle prossime settimane non essere più accettati da un sito autorizzato nella Regione Emilia Romagna. Apprendo dalla stampa che la questione relativa allo smaltimento dei rifiuti per la Repubblica di San Marino sarà garantita – tramite proroga – presso la discarica di Ginestreto (Sogliano) fino al 31 dicembre 2011. Nel prendere atto di questa notizia non posso che rilevare che le domande sollevate nella mia interpellanza avevano un evidente fondamento e che comunque permane il problema – per la Repubblica di San Marino – in termini di una prospettiva assai vicina. Il problema non e’ quindi risolto e – per questo – sarebbe un atto politicamente responsabile da parte del Governo quello di avviare un dibattito nazionale su un piano dei rifiuti attraverso lo studio e l’analisi di progettazione di forme alternative per lo smaltimento. A fronte di tutto ciò – in occasione del prossimo Consiglio Grande e Generale – mi adopererò per presentare un apposito Ordine del Giorno per richiedere l’avvio di un confronto politico consigliare su questo tema. Con l’obbiettivo, in primo luogo, di spingere il Governo nell’informare il Consiglio Grande e Generale se sono state individuate soluzioni alternative al conferimento di rifiuti solidi e urbani nella provincia di Forlì Cesena. Desidero solo ricordare come – nella calda estate del 2007 la Provincia di Rimini – escluse la Repubblica di San Marino dal piano provinciale dei rifiuti. La decisione di allora, che il governo subì passivamente e che ebbe anche delle ricadute negative sullo Stato sammarinese, ha rappresentato un monito per studiare soluzioni alternative all’unico centro indicato dalla Regione Emilia Romagna. Ritengo miope e rischiosa, in un settore complesso come è quello dei rifiuti, non avere alternative e non essere autosufficienti e ci sono anche rilevanti aspetti di natura economica che potrebbero avere conseguenze pesanti in caso di scelte sbagliate o tardive. Reputo opportuno, infatti, di vitale importanza avviare uno studio nel territorio della Repubblica di San Marino per realizzare idonei impianti per il trattamento e smaltimento dei rifiuti, anche considerando la produzione di energia. La nostra iniziativa e’ tesa a fare uscire il Governo da un grave mutismo che – per un argomento delicato come questo – e’ del tutto ingiustificato.
 
Giovanni Lonfernini
Capogruppo Consigliare Unione Per La Repubblica (UPR)
San Marino, 3 luglio 2011
 
Unione per la Repubblica
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