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00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. PROGRAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

Democratici di Centro

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 NOVEMBRE  2007

 

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2_0- Premessa

2_1- Il metodo

2_2- Le politiche istituzionali

2_3- La Pubblica Amministrazione

2_4- Politica estera e relazioni internazionali

2_5- Politiche economiche

2_6- Politiche di bilancio

2_7- Politiche del lavoro

2_8-Politiche previdenziali 

2_9- Politiche sanitarie

2_10- Politiche sociali

2_11- Politiche culturali e della formazione

2_12- Politiche ambientali e del territorio

2_13- Politiche dello sport

 

 

 

Governi precedenti

Psd-Ap-Su (27-7-06/29-10-07)

 

 

4-POLITICA ESTERA E RELAZIONI INTERNAZIONALI

La Repubblica di San Marino attraverso l’operato svolto alla Presidenza del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, ha conseguito significativi e riconosciuti risultati verso una maggiore integrazione con l’Europa, una crescita esponenziale per le relazioni esterne, l’affermazione del ruolo e dell’immagine internazionale, la vocazione di San Marino alla pace, al dialogo tra le culture e tra le religioni, alla convivenza pacifica tra i popoli, al rispetto e alla difesa dei diritti dell’uomo e alla cooperazione internazionale. La fruttuosa esperienza maturata costituisce un ulteriore incentivo ad attuare gli impegni presi in campo internazionale, nonché ad utilizzare le qualificate relazioni intrecciate nel corso del semestre per finalizzare nuove intese, in particolare nel settore economico e commerciale.

In questa cornice, la prospettiva di una maggiore integrazione con l’Unione Europea sarà razionalmente impostata ed un accordo di Associazione rientra pienamente in questa ottica.

L’eventuale decisione sull’adesione all’Unione Europea,nella tutela delle specificità e delle peculiarità della Repubblica,dovrà ottenere la maggioranza assoluta del Consiglio Grande e Generale e dovrà essere sottoposta a referendum popolare.

Contestualmente verrà istituita, su proposta del Congresso di Stato e con l’approvazione del Consiglio Grande e Generale, la Consulta per l’Europa, in cui siano presenti rappresentanti della politica, dell’economia, del sindacato e della cultura, il cui compito sarà, tra gli altri, quello di analizzare il processo d’integrazione europea, al fine di valutarne le opportunità e gli effetti per San Marino.

E’ fondamentale ed urgente giungere alla formalizzazione degli accordi con la Repubblica Italiana in materia di cooperazione economica, radiotelevisiva e lavoro frontaliero, i cui negoziati sono tuttora in corso, nonché dare attuazione alle intese intervenute per rendere effettiva l’internazionalizzazione dell’aeroporto di Rimini-San Marino.

La finalizzazione ed attuazione di questi Accordi, da definire attraverso l’informazione e il coinvolgimento delle organizzazioni economiche e sociali, rappresenta un primo passo verso un nuovo e più moderno rapporto tra San Marino e l’Italia con l’obiettivo di accrescere il benessere economico e sociale di entrambi i Paesi, tendere al superamento di alcuni aspetti patologici del contenzioso in corso, attivare iniziative in campo economico di comune interesse, quali ad esempio il Parco Scientifico Tecnologico e la piazza finanziaria.

Va inoltre proseguita l’attività volta a favorire gli investimenti e più in generale la cooperazione nei settori di maggior interesse (economico, turistico, culturale, ecc.) mediante la stipula di accordi bilaterali, non solo con l’Italia ma anche con altri Stati, quale supporto indispensabile per lo sviluppo della nostra economia.

In tale contesto la conclusione di accordi bilaterali contro le doppie imposizioni, per la promozione e protezione degli investimenti, nei settori del turismo, della cultura, deve essere perseguita con continuità per consentire alle imprese sammarinesi di disporre di strumenti giuridici trasparenti ed affidabili.

Altro tema di rilevante importanza collegato agli impegni assunti dalla Repubblica anche  in ambito internazionale, è la lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo.Il nuovo esecutivo dovrà quindi predisporre un testo legislativo aggiornato ai più recenti standard internazionali che disciplini compiutamente la materia.

A partire dagli importanti risultati conseguiti nell’ultimo periodo da San Marino negli organismi internazionali multilaterali, quali ONU, Consiglio d’Europa, UNESCO, UNICEF, FAO, occorre proseguire nell’obbiettivo di attivare una missione permanente presso l’OSCE a Vienna e va esplorata la possibilità di aprire un rapporto diretto con il WTO.

Un rapporto con i piccoli Stati è necessario ed utile perché è comune l’impegno per la difesa delle identità e nel contesto attuale, caratterizzato dalla globalizzazione, emerge la necessità di tutelare e rafforzare gli interessi comuni, anche nell’ambito dei rapporti con l’Unione Europea.

E’ necessaria la riforma del Dipartimento Affari Esteri per adeguarne l’organizzazione alle mutate ed incrementate esigenze delle Relazioni estere, derivanti dall’ampliamento e dall’intensificazione dei rapporti con gli altri Paesi e con le Organizzazioni internazionali.

Il progetto di riforma dovrà regolamentare le modalità di accesso alla carriera diplomatica; le opportunità formative e di aggiornamento professionale; l’utilizzo di competenze specifiche per le questioni giuridiche e degli adempimenti conseguenti ad accordi e convenzioni internazionali; la rapida immissione di forze nuove e qualificate nel corpo dei diplomatici di carriera per le missioni all’estero; la revisione della progressione di carriera e l’ordinamento della carriera diplomatica affrontando le questioni connesse.

Dovrà essere effettuata una verifica attenta del corpo diplomatico e consolare, aggiornando i criteri di nomina degli agenti non di carriera, mirando ad una loro maggiore preparazione e qualificazione. In questo quadro va dedicata una specifica attenzione ai costi e alle incompatibilità, nonché alle rotazioni utilizzando maggiormente la professionalità maturata in ambito sammarinese.

Anche la rete costituita dai sammarinesi all’estero può trovare una valorizzazione dell’immagine e delle relazioni della Repubblica nel mondo.