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00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. DICHIARAZIONE CONGIUNTA PSD-AP

II. PROGAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 LUGLIO 2006

 

Scegli il punto del programma

2_1- Premessa

2_2- Il metodo

2_3- Il sistema elettorale

2_4- Le politiche istituzionali

2_5- La Pubblica Amministrazione

2_6- Politica estera e relazioni internazionali

2_7- Politiche economiche

2_8- Politiche di bilancio

2_9- Politiche del lavoro

2_10-Politiche previdenziali 

2_11- Politiche sanitarie

2_12- Politiche sociali

2_13- Politiche culturali e della formazione

2_14- Politiche ambientali e del territorio

2_15- Politiche dello sport

 

13-POLITICHE CULTURALI E DELLA FORMAZIONE

La Scuola

I processi di sviluppo socio-economici insieme ai fenomeni di interculturalità e di

globalizzazione richiedono un continuum nelle attività di formazione, ricerca e promozione

culturale in modo da garantire la qualità delle conoscenze e delle competenze.

Lo Stato continuerà ad assicurare che la formazione abbia come obiettivo primario

l’acquisizione di repertori comuni di conoscenza e di abilità e garantisca a tutti uguali

opportunità di educazione e di istruzione.

Il sistema scolastico, all’interno della cornice dipartimentale suscettibile di

aggiornamento, dovrà aprirsi ad ampie autonomie gestionali e finanziarie.

Le figure dirigenziali dovranno essere caratterizzate da capacità progettuali,

organizzative e realizzative.

Tutto il sistema dovrà caratterizzarsi per forme di accesso nelle quali le competenze,

le conoscenze, la formazione specifica siano determinanti rispetto ad altri criteri, quali ad

esempio l’anzianità, per assicurare alla scuola una qualità sempre più elevata. Quindi

selezione del personale secondo criteri di merito rigorosi ed oggettivi per assicurare alla

scuola una qualità sempre elevata.

L’attuale sistema di istruzione Asilo Nido, Scuola dell’Infanzia, Scuola elementare,

Scuola Media e Scuola superiore dovrà essere integrato a livello dipartimentale dalla

Formazione Professionale.

E’ necessaria una nuova definizione del Centro di Formazione Professionale per

renderlo più adeguato alle dinamiche del mercato del lavoro.

Il collegamento tra il mondo della scuola e quello del lavoro e dell’impresa è obiettivo

prioritario. In questa ottica vanno stimolati e resi possibili gli scambi di studenti e docenti con

realtà esterne a livello europeo, per ampliarne gli orizzonti culturali, di lavoro e di

orientamento.

Nel riordino occorre rivedere e razionalizzare l’organizzazione dei diversi ordini

scolastici con l’obiettivo di implementare l’interazione fra ordini diversi ed all’interno del

medesimo ordine anche tendendo ad una gestione più razionale all’interno dello stesso tipo

di scuola. In particolare, occorre intervenire urgentemente per assicurare maggiore

funzionalità dal punto di vista organizzativo e didattico, intervenendo sulla Scuola

dell'Infanzia e della Scuola Elementare, e risolvendo il problema delle circoscrizioni nella

Scuola Media Inferiore, secondo quanto già previsto e non attuato.

Per realizzare nel modo più efficace l’obiettivo della formazione scolastica e civile del

cittadino, da cui emergeranno le classi dirigenti del Paese, è essenziale una nuova e più

attiva partecipazione sociale che aumenti la possibilità delle famiglie di rapportarsi

positivamente e responsabilmente con le esperienze scolastiche dei figli. Sarà proseguita e

qualificata l’attività di sostegno e di recupero delle situazioni di handicap nelle diverse forme

in cui si manifesta.

In relazione all’articolazione del sistema va predisposto il piano della edilizia

scolastica con investimenti per nuove strutture o adeguamento di quelle esistenti, così come

va immediatamente realizzata la distribuzione sul territorio con le implicazioni conseguenti

sulla rete dei trasporti.

L’obbligo scolastico, esteso fino al 18° anno, dovrà tenere conto sia delle esperienze

maturate all’interno del sistema scolastico sammarinese sia delle nuove istanze che

emergono a livello europeo.

E’ necessario costituire un centro di risorse per gli operatori del settore che

garantisca attività continuativa di documentazione e ricerca a sostegno della qualificazione

dell’intervento educativo. All’interno di esso vanno utilizzate pienamente e flessibilmente le

risorse professionali già a disposizione della scuola, con normative apposite, sulle cosiddette

“figure di sistema” e “funzioni obiettivo”.

Infine deve essere data piena attuazione al sistema di valutazione scolastica previsto

dalla legge.

L’Università

Nel nostro panorama culturale l’Università di San Marino è una realtà consolidata e in

forte evoluzione.

In questa fase occorre una attenta valutazione delle opzioni di sviluppo dei percorsi

universitari da proporre, individuando aree di nicchia connaturate alle vocazioni e alle

esigenze del nostro sistema istituzionale, sociale ed economico, in grado di valorizzare e

potenziare le risorse presenti armonizzate con il quadro delle offerte formative dei territori

confinanti e in sintonia con la rete degli istituti formativi e culturali della Repubblica.

In particolare si rendono necessari i seguenti adempimenti:

a) il ripristino di contatti funzionali e organici con la rete universitaria italiana ed

europea;

b) il riconoscimento dei titoli attraverso la negoziazione con gli organismi ministeriali

italiani ed europei di competenza;

c) la razionalizzazione dell’organico e dell’assetto organizzativo tenendo conto delle

esigenze dell’ ateneo;

d) possibilità di usufruire di docenti provenienti da altre università;

e) l’attivazione di percorsi di alta formazione dirigenziale a servizio del settore

bancario, finanziario, organizzativo, del mondo dell’impresa privata e

dell’amministrazione pubblica, anche in collaborazione con strutture universitarie

esterne;

f) la riorganizzazione logistica delle sedi al fine della loro razionalizzazione interna,

del reperimento di nuovi spazi e di una localizzazione territoriale armonizzata con

i servizi accessori per gli studenti (librerie, luoghi di aggregazione etc.);

g) valorizzare le pubblicazioni ed il patrimonio librario dell’Università, anche

prevedendo un modello gestionale unitario della Biblioteca dell’Università e della

Biblioteca di Stato al fine di favorirne un migliore e più razionale utilizzo da parte

di studenti e studiosi.

La Cultura

La cultura è una risorsa fondamentale per le persone e per la società. E’ un fattore di

crescita individuale, di sviluppo generale, di coesione dell’intera comunità e di comprensione

fra i popoli.

La vocazione statuale sammarinese esige una politica culturale di ampio respiro che,

senza velleitarismi e nella piena consapevolezza delle proprie risorse e dimensioni di scala,

possa misurarsi con la grande cultura e offrire ai propri cittadini appuntamenti periodici in

grado di costituire occasioni di scambio, di incontro, di conoscenza con le altre culture e, al

contempo, sviluppare forme più qualificate e mirate di turismo culturale.

Nell’era della globalizzazione e della multiculturalità, fondamentale per la nostra

Repubblica sarà rafforzare il processo intimo e delicatissimo di formazione dell’identità

culturale sammarinese e la salvaguardia delle qualità distintive dell’appartenenza.

Più analiticamente la politica culturale sarà proiettata ai seguenti obiettivi:

a) la ricerca, il recupero, la conservazione, la valorizzazione, la divulgazione e la

fruizione del patrimonio storico, culturale e naturale del Paese;

b) la documentazione sistematica delle espressioni artistiche della contemporaneità

anche attraverso l’applicazione tassativa della Legge che prevede la destinazione

della quota del 2% per realizzare opere d’arte nelle costruzioni o ristrutturazioni di

edifici pubblici;

c) la formazione permanente, l’incentivazione e la promozione del potenziale

creativo e delle vocazioni artistiche dei cittadini in ogni fascia di età;

d) la promozione dei processi di aggregazione e di ripristino del tessuto connettivo

della socialità mediante il potenziamento di un quadro di appuntamenti culturali e

ricreativi;

e) la promozione dei valori fondativi della Repubblica come la pace, la libertà, la

democrazia, la solidarietà, i diritti civili mediante l’organizzazione di iniziative

tematiche;

f) la valorizzazione degli eventi istituzionali per promuovere la visibilità

internazionale della nostra Repubblica;

g) l’apertura della Galleria Nazionale d’Arte Moderna;

h) la valorizzazione e la promozione dell’Istituto Musicale Sammarinese.

Allo scopo di razionalizzare le risorse, sintonizzare i rispettivi scopi istituzionali,

armonizzare la sequenza delle iniziative in un calendario coerente, gli Istituti Culturali,

ciascuno nel rispetto delle reciproche autonomie e competenze, dovranno costituire un

sistema integrato di relazioni fra loro e con il proprio comprensorio, con le agenzie culturali e

formative, con l’associazionismo, individuando anche strumenti di rilevazione e di ascolto

della domanda culturale. Realizzare l’unitarietà della gestione del sistema museale.

L’Informazione

Un’informazione libera e pluralista costituisce una garanzia per lo sviluppo del

pensiero critico ed è alla base di una società democratica.

A questo proposito va rilanciato il ruolo di San Marino RTV come servizio pubblico,

aperto ed attento ad ogni espressione della società civile, della cultura, del mondo del

volontariato, dell’associazionismo.

La politica deve diminuire la sua influenza lasciando maggiore spazio all’autonomia

redazionale, valorizzando le singole professionalità. Vanno inoltre create le condizioni per

favorire la nascita di nuove emittenti in un’ottica di pluralità di fonti.

Per una maggiore qualità dell’informazione verrà adottata una nuova legge in materia

di editoria che preveda la trasparenza della proprietà e dei finanziamenti delle testate

giornalistiche e verrà promossa l’adozione di un Codice Deontologico, da redigersi con il

contributo indispensabile dei professionisti del settore, in cui, in particolare, affermare la

tutela ed il rispetto dei minori e la protezione della privacy ed il dovere di imparzialità,

indipendenza e completezza.

Andranno inoltre stabilite nuove norme e regole certe anche per i nuovi strumenti

informatici e le testate on-line.