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La Scuola
I processi di sviluppo socio-economici
insieme ai fenomeni di interculturalità e di
globalizzazione richiedono un
continuum nelle attività di formazione, ricerca e promozione
culturale in modo da garantire la
qualità delle conoscenze e delle competenze.
Lo Stato continuerà ad assicurare che
la formazione abbia come obiettivo primario
l’acquisizione di repertori comuni di
conoscenza e di abilità e garantisca a tutti uguali
opportunità di educazione e di
istruzione.
Il sistema scolastico, all’interno
della cornice dipartimentale suscettibile di
aggiornamento, dovrà aprirsi ad ampie
autonomie gestionali e finanziarie.
Le figure dirigenziali dovranno essere
caratterizzate da capacità progettuali,
organizzative e realizzative.
Tutto il sistema dovrà caratterizzarsi
per forme di accesso nelle quali le competenze,
le conoscenze, la formazione specifica
siano determinanti rispetto ad altri criteri, quali ad
esempio l’anzianità, per assicurare
alla scuola una qualità sempre più elevata. Quindi
selezione del personale secondo
criteri di merito rigorosi ed oggettivi per assicurare alla
scuola una qualità sempre elevata.
L’attuale sistema di istruzione Asilo
Nido, Scuola dell’Infanzia, Scuola elementare,
Scuola Media e Scuola superiore dovrà
essere integrato a livello dipartimentale dalla
Formazione Professionale.
E’ necessaria una nuova definizione
del Centro di Formazione Professionale per
renderlo più adeguato alle dinamiche
del mercato del lavoro.
Il collegamento tra il mondo della
scuola e quello del lavoro e dell’impresa è obiettivo
prioritario. In questa ottica vanno
stimolati e resi possibili gli scambi di studenti e docenti con
realtà esterne a livello europeo, per
ampliarne gli orizzonti culturali, di lavoro e di
orientamento.
Nel riordino occorre rivedere e
razionalizzare l’organizzazione dei diversi ordini
scolastici con l’obiettivo di
implementare l’interazione fra ordini diversi ed all’interno del
medesimo ordine anche tendendo ad una
gestione più razionale all’interno dello stesso tipo
di scuola. In particolare, occorre
intervenire urgentemente per assicurare maggiore
funzionalità dal punto di vista
organizzativo e didattico, intervenendo sulla Scuola
dell'Infanzia e della Scuola
Elementare, e risolvendo il problema delle circoscrizioni nella
Scuola Media Inferiore, secondo quanto
già previsto e non attuato.
Per realizzare nel modo più efficace
l’obiettivo della formazione scolastica e civile del
cittadino, da cui emergeranno le
classi dirigenti del Paese, è essenziale una nuova e più
attiva partecipazione sociale che
aumenti la possibilità delle famiglie di rapportarsi
positivamente e responsabilmente con
le esperienze scolastiche dei figli. Sarà proseguita e
qualificata l’attività di sostegno e
di recupero delle situazioni di handicap nelle diverse forme
in cui si manifesta.
In relazione all’articolazione del
sistema va predisposto il piano della edilizia
scolastica con investimenti per nuove
strutture o adeguamento di quelle esistenti, così come
va immediatamente realizzata la
distribuzione sul territorio con le implicazioni conseguenti
sulla rete dei trasporti.
L’obbligo scolastico, esteso fino al
18° anno, dovrà tenere conto sia delle esperienze
maturate all’interno del sistema
scolastico sammarinese sia delle nuove istanze che
emergono a livello europeo.
E’ necessario costituire un centro di
risorse per gli operatori del settore che
garantisca attività continuativa di
documentazione e ricerca a sostegno della qualificazione
dell’intervento educativo. All’interno
di esso vanno utilizzate pienamente e flessibilmente le
risorse professionali già a
disposizione della scuola, con normative apposite, sulle
cosiddette
“figure di sistema” e “funzioni
obiettivo”.
Infine deve essere data piena
attuazione al sistema di valutazione scolastica previsto
dalla legge.
L’Università
Nel nostro panorama culturale
l’Università di San Marino è una realtà consolidata e in
forte evoluzione.
In questa fase occorre una attenta
valutazione delle opzioni di sviluppo dei percorsi
universitari da proporre, individuando
aree di nicchia connaturate alle vocazioni e alle
esigenze del nostro sistema
istituzionale, sociale ed economico, in grado di valorizzare e
potenziare le risorse presenti
armonizzate con il quadro delle offerte formative dei territori
confinanti e in sintonia con la rete
degli istituti formativi e culturali della Repubblica.
In particolare si rendono necessari i
seguenti adempimenti:
a) il ripristino di contatti
funzionali e organici con la rete universitaria italiana ed
europea;
b) il riconoscimento dei titoli
attraverso la negoziazione con gli organismi ministeriali
italiani ed europei di competenza;
c) la razionalizzazione dell’organico
e dell’assetto organizzativo tenendo conto delle
esigenze dell’ ateneo;
d) possibilità di usufruire di docenti
provenienti da altre università;
e) l’attivazione di percorsi di alta
formazione dirigenziale a servizio del settore
bancario, finanziario, organizzativo,
del mondo dell’impresa privata e
dell’amministrazione pubblica, anche
in collaborazione con strutture universitarie
esterne;
f) la riorganizzazione logistica delle
sedi al fine della loro razionalizzazione interna,
del reperimento di nuovi spazi e di
una localizzazione territoriale armonizzata con
i servizi accessori per gli studenti
(librerie, luoghi di aggregazione etc.);
g) valorizzare le pubblicazioni ed il
patrimonio librario dell’Università, anche
prevedendo un modello gestionale
unitario della Biblioteca dell’Università e della
Biblioteca di Stato al fine di
favorirne un migliore e più razionale utilizzo da parte
di studenti e studiosi.
La Cultura
La cultura è una risorsa fondamentale
per le persone e per la società. E’ un fattore di
crescita individuale, di sviluppo
generale, di coesione dell’intera comunità e di comprensione
fra i popoli.
La vocazione statuale sammarinese
esige una politica culturale di ampio respiro che,
senza velleitarismi e nella piena
consapevolezza delle proprie risorse e dimensioni di scala,
possa misurarsi con la grande cultura
e offrire ai propri cittadini appuntamenti periodici in
grado di costituire occasioni di
scambio, di incontro, di conoscenza con le altre culture e, al
contempo, sviluppare forme più
qualificate e mirate di turismo culturale.
Nell’era della globalizzazione e della
multiculturalità, fondamentale per la nostra
Repubblica sarà rafforzare il processo
intimo e delicatissimo di formazione dell’identità
culturale sammarinese e la
salvaguardia delle qualità distintive dell’appartenenza.
Più analiticamente la politica
culturale sarà proiettata ai seguenti obiettivi:
a) la ricerca, il recupero, la
conservazione, la valorizzazione, la divulgazione e la
fruizione del patrimonio storico,
culturale e naturale del Paese;
b) la documentazione sistematica delle
espressioni artistiche della contemporaneità
anche attraverso l’applicazione
tassativa della Legge che prevede la destinazione
della quota del 2% per realizzare
opere d’arte nelle costruzioni o ristrutturazioni di
edifici pubblici;
c) la formazione permanente,
l’incentivazione e la promozione del potenziale
creativo e delle vocazioni artistiche
dei cittadini in ogni fascia di età;
d) la promozione dei processi di
aggregazione e di ripristino del tessuto connettivo
della socialità mediante il
potenziamento di un quadro di appuntamenti culturali e
ricreativi;
e) la promozione dei valori fondativi
della Repubblica come la pace, la libertà, la
democrazia, la solidarietà, i diritti
civili mediante l’organizzazione di iniziative
tematiche;
f) la valorizzazione degli eventi
istituzionali per promuovere la visibilità
internazionale della nostra
Repubblica;
g) l’apertura della Galleria Nazionale
d’Arte Moderna;
h) la valorizzazione e la promozione
dell’Istituto Musicale Sammarinese.
Allo scopo di razionalizzare le
risorse, sintonizzare i rispettivi scopi istituzionali,
armonizzare la sequenza delle
iniziative in un calendario coerente, gli Istituti Culturali,
ciascuno nel rispetto delle reciproche
autonomie e competenze, dovranno costituire un
sistema integrato di relazioni fra
loro e con il proprio comprensorio, con le agenzie culturali e
formative, con l’associazionismo,
individuando anche strumenti di rilevazione e di ascolto
della domanda culturale. Realizzare
l’unitarietà della gestione del sistema museale.
L’Informazione
Un’informazione libera e pluralista
costituisce una garanzia per lo sviluppo del
pensiero critico ed è alla base di una
società democratica.
A questo proposito va rilanciato il
ruolo di San Marino RTV come servizio pubblico,
aperto ed attento ad ogni espressione
della società civile, della cultura, del mondo del
volontariato, dell’associazionismo.
La politica deve diminuire la sua
influenza lasciando maggiore spazio all’autonomia
redazionale, valorizzando le singole
professionalità. Vanno inoltre create le condizioni per
favorire la nascita di nuove emittenti
in un’ottica di pluralità di fonti.
Per una maggiore qualità
dell’informazione verrà adottata una nuova legge in materia
di editoria che preveda la trasparenza
della proprietà e dei finanziamenti delle testate
giornalistiche e verrà promossa
l’adozione di un Codice Deontologico, da redigersi con il
contributo indispensabile dei
professionisti del settore, in cui, in particolare, affermare la
tutela ed il rispetto dei minori e la
protezione della privacy ed il dovere di imparzialità,
indipendenza e completezza.
Andranno inoltre stabilite nuove norme
e regole certe anche per i nuovi strumenti
informatici e le testate on-line.
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