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00.  Composizione del governo

0.  le segreterie e segretari di stato  in dettaglio

I. DICHIARAZIONE CONGIUNTA PSD-AP

II. PROGAMMA di GOVERNO

 

GOVERNO ATTUALE

    Governo formato dai partiti

 

Partito dei Socialisti e dei Democratici

Alleanza Popolare

Sinistra Unita

 

PROGRAMMA DI GOVERNO, PER LA XXVI LEGISLATURA

SAN MARINO, 17 LUGLIO 2006

 

Scegli il punto del programma

2_1- Premessa

2_2- Il metodo

2_3- Il sistema elettorale

2_4- Le politiche istituzionali

2_5- La Pubblica Amministrazione

2_6- Politica estera e relazioni internazionali

2_7- Politiche economiche

2_8- Politiche di bilancio

2_9- Politiche del lavoro

2_10-Politiche previdenziali 

2_11- Politiche sanitarie

2_12- Politiche sociali

2_13- Politiche culturali e della formazione

2_14- Politiche ambientali e del territorio

2_15- Politiche dello sport

 

7-POLITICHE ECONOMICHE

All’interno dei processi di globalizzazione e di integrazione in atto San Marino deve

compiere le scelte necessarie per accettare la sfida, creando un sistema economico

efficiente, integrato, competitivo e diversificato; adottando rigore, prestigio, legalità e

trasparenza come nuovi capisaldi; assumendo la guida dei processi economici con la

programmazione di bilancio; mirando ad una società unita, aperta, moderna e solidale.

L’economia sammarinese ha la necessità di intraprendere una fase nuova di respiro

europeo tramite politiche concrete e coerenti che incentivino uno sviluppo sostenibile e una

buona occupazione per tutti i cittadini; che rilancino le attività commerciali e turistiche

attuando uno specifico progetto condiviso e partecipato dagli operatori dei settori individuati;

che affermino i diritti dell’impresa e favoriscano il consolidamento e l’evoluzione dell’apparato

produttivo verso settori ad alto contenuto tecnologico, e dell’apparato dei servizi verso settori

ad alto contenuto di capitale umano; che promuovano un’area di economia sociale di

mercato che può determinare la nascita di un ulteriore sviluppo economico e sociale che

affianchi lo Stato e il mercato ottenendo una trasformazione qualificata dell’economia

sammarinese.

L’economia si rafforza e si sviluppa:

a) aggiornando la legge fiscale e applicando il nuovo diritto societario nonché la

recente legge che promuove la ricerca industriale;

b) costruendo le infrastrutture nella salvaguardia del territorio e dell’ambiente e

riqualificando i centri storici;

c) sviluppando il sistema finanziario nella piena tutela dei risparmiatori con le

necessarie garanzie e mettendo in campo la più alta professionalità;

d) facendo crescere imprenditorialmente la radiotelevisione e utilizzandola anche

per i servizi ai cittadini;

e) realizzando una sana concorrenza nel settore delle telecomunicazioni;

f) aprendo la strada alla cooperazione economica internazionale tramite un utilizzo

intelligente e pratico delle relazioni esterne e una promozione del sistema San

Marino sulle piazze internazionali utilizzando al meglio la Camera di Commercio.

Il Sistema Produttivo:

a) consolidare l'apparato produttivo esistente, favorirne il naturale sviluppo,

compatibilmente con le caratteristiche ambientali, territoriali e del mercato del

lavoro, supportarne l’evoluzione verso settori tecnologicamente avanzati, i servizi

reali, il tempo libero, il commercio internazionale, valorizzando l'intelligenza e il

lavoro dei sammarinesi;

b) affermare i diritti e i valori della libera impresa e dei lavoratori attraverso appositi

statuti;

c) ampliare spazi di competitività di sistema per le imprese nel contesto delle regole

dell’economia di mercato;

d) creare di un “polo tecnologico” incentivato da una apposita politica fiscale, dalla

formazione professionale di alto livello, dalla specializzazione universitaria e da

servizi finanziari e creditizi avanzati;

e) dare attuazione agli accordi intervenuti con la Repubblica Italiana per rendere

effettiva l’internazionalizzazione dell’Aeroporto di Rimini, anche favorendo la

costituzione di una compagnia aerea di bandiera;

f) gli accordi per la cooperazione economica e le convenzioni contro le doppie

imposizioni, con l’Italia e con altri Stati, rappresentano il supporto indispensabile

per lo sviluppo e l’ammodernamento del sistema economico; attraverso le

relazioni esterne è altresì necessario rilanciare il rapporto di collaborazione con

l’Unione Europea col fine di utilizzare i fondi europei destinati all’innovazione; è

opportuno impostare un rapporto concreto con le Regioni e gli Enti territoriali

limitrofi soprattutto per quanto riguarda la sanità, la viabilità, le infrastrutture, i

rapporti imprenditoriali e commerciali, il turismo e il tempo libero;

g) snellire le pratiche burocratiche ed evitare rendite improprie; favorire la crescita di

forme spontanee di autoorganizzazione del terzo settore; produrre una

legislazione innovativa che tuteli gli investimenti, in linea con gli orientamenti

europei e offra un’immagine moderna del Paese;

h) all’interno di una nuova politica per il potenziamento dell’apparato produttivo, va

adottato un progetto specifico per i giovani imprenditori, sostenuto da qualificati

corsi di formazione imprenditoriale presso l’università e da prestiti sulla fiducia

garantiti dallo Stato allo scopo di finanziare iniziative concrete e con buona

prospettiva di successo.

i) dare maggiore impulso all’azione della Camera di Commercio mantenendone le

caratteristiche di azienda snella e autonoma dal punto di vista finanziario;

j) valorizzare e diffondere l’immagine della Repubblica e del suo sistema

economico e produttivo, favorire la penetrazione delle imprese nei mercati

internazionali anche attraverso un rinnovato e più forte impegno delle

rappresentanze diplomatico-consolari e con un intenso sforzo anche finanziario

orientato e finalizzato ad una efficace comunicazione economica specifica.

Il Governo, inoltre, al fine di garantire la migliore tutela dell’ affidabilità del sistema e

dell’immagine stessa della Repubblica è impegnato a definire un più efficace e tempestivo

sistema di controlli in grado di prevenire situazioni di difficoltà provocate dall’inserimento nel

sistema economico di soggetti con caratteristiche di insufficiente affidabilità professionale,

patrimoniale e imprenditoriale dannose allo sviluppo economico del Paese.

Il Sistema Finanziario:

a) Il sistema finanziario va internazionalizzato e completato avviando i settori delle

assicurazioni, dei fondi comuni di investimento, dei fondi immobiliari, delle società

di gestione del risparmio, delle società di investimento a capitale variabile, della

gestione di patrimoni e tesorerie, dei titoli di debito, pubblici e privati;

b) salvaguardare la riservatezza del sistema bancario in coerenza con le scelte

compiute con l’accordo sulla tassazione dei redditi da risparmio;

c) rafforzare la tutela del risparmio, organizzando un Fondo Rischi;

d) adottare regolamentazioni snelle e flessibili;

e) impostare una fiscalità specifica per i servizi finanziari;

f) operare la scelta di una maggiore integrazione economica e istituzionale con il

sistema comunitario;

g) sottoscrivere un accordo di cooperazione economica e finanziaria con l’Italia in

pari dignità e nel reciproco vantaggio;

h) ricercare un accordo con l’Europa per la libera prestazione dei servizi finanziari

sammarinesi;

i) orientare l’azione della Banca Centrale che, attraverso il proprio prestigio e la

propria autorevolezza, governi l’evoluzione complessiva del sistema, attivi anche

rapporti di collaborazione con istituti ad essa equivalenti al fine di favorire

l’integrazione del settore finanziario sammarinese con quello internazionale, operi

per rendere sempre più efficace l’attività di vigilanza sul sistema;

j) collegamento col Fondo Monetario Internazionale, con la Banca Mondiale e con

le principali piazze finanziarie per inserirsi a pieno titolo nello sviluppo del

sistema.

Il Commercio ed il Turismo:

Considerata la rilevanza sia di carattere economico ma anche storica e culturale delle

attività relative al turismo, valutata la necessità di conferire un rinnovato e riqualificato

impulso al settore, diventa strategico ridefinire una cornice di riferimento culturale stabile e

fortemente caratterizzante al complesso dell’offerta e delle manifestazioni turistiche del

Paese, stabilendo e riconoscendo quali capisaldi gli aspetti intimamente legati alla sovranità,

alla storia, al paesaggio.

In tale contesto si ritiene importante e qualificante l’impegno per l’inserimento del

monte Titano nel prestigioso elenco del Patrimonio Mondiale dei Beni dell’Umanità.

Necessita altresì definire un piano strategico del turismo che delinei lo sviluppo del

comparto per i prossimi decenni, con riferimento all’incremento ed alla qualità della ricettività

alberghiera, alle infrastrutture, ai trasporti ed ai servizi connessi.

Tutto ciò deve avvenire con il coinvolgimento degli operatori e nella consapevolezza

che sono fattori strategici una riorganizzazione delle risorse professionali, una adeguata

promozione, sinergie tra pubblico e privato, e strategie di collaborazione con le realtà

circostanti.

L’offerta sammarinese nel campo dell’ospitalità deve essere molto articolata, puntare

sugli eventi culturali, sulla valorizzazione degli appuntamenti istituzionali, sul paesaggio,

sull’attività congressuale e deve utilizzare e veicolare la sovranità e la statualità della

Repubblica.

Al fine di permettere un convinto salto di qualità del sistema commerciale, che per

vincere la sfida della competitività dovrà presentarsi come un sistema integrato nelle sue

diverse modalità distributive, è necessaria la sollecita realizzazione del Piano di

Valorizzazione del Commercio previsto dalla recente legge che oltre alle indicazioni già

previste dalle linee guida in esso contenute dovrà contemplare i seguenti aspetti:

a) diversificare e qualificare l’offerta, rivedere alcune rigidità normative che oggi

limitano la nascita e lo sviluppo di imprese qualificate nel settore commerciale, di

destagionalizzare le attività, di allargare il mercato a nuove fasce di clientela;

b) incentivare e premiare l’introduzione di prodotti e servizi innovativi e la

valorizzazione delle tipicità;

c) promuovere iniziative in settori specializzati e innovativi rivolte ad un pubblico

qualificato; incrementare il turismo scolastico offrendo conoscenze culturali

specifiche riguardanti la storia e le istituzioni, attrezzando parchi e percorsi

naturalistici; organizzare congressi e convegni su temi specializzati; promuovere

e tutelare la produzione artigianale interna di articoli tipici; qualificare il livello

dell’ospitalità e dell’intrattenimento;

d) ripensare il ruolo del centro storico, nell’ottica di conciliare le esigenze residenziali

con quelle istituzionali, culturali e commerciali, riservando la massima attenzione

all’arredo urbano e ai servizi primari e secondari; operare attivamente per

l’insediamento sul territorio di una istituzione internazionale prestigiosa;

sviluppare adeguatamente il progetto universitario con collaborazioni esterne;

dare stabilità agli eventi nel campo culturale, sportivo e dello spettacolo;

organizzare fiere specializzate;

e) organizzare aree commerciali specializzate, una, la attuale, dal confine di Dogana

a Serravalle favorita da servizi di viabilità e parcheggi appositamente organizzati,

altre nei centri storici di Città, Borgo, Serravalle, Montegiardino, attraverso

appositi incentivi che favoriscano sensibilmente le specifiche specializzazioni e

vocazioni, oltre che con una progettazione accuratissima delle aree, degli edifici,

delle insegne, delle esposizioni e dell’arredo;

f) dotare l’intero sistema commerciale di una carta di fidelizzazione, evoluta

tecnologicamente, in grado di rappresentare una concreta opportunità di

risparmio per il consumatore, di ulteriore competitività per gli operatori

commerciali e di conoscenza per l’intero sistema;

g) programmare una riduzione della imposta monofase in grado di conferire nuovi e

più ampi spazi di competitività, rigorosamente finalizzata agli investimenti legati

alla riqualificazione, alla riconversione, alla specializzazione ed alla crescita del

sistema commerciale sammarinese;

h) utilizzare appieno le infrastrutture esistenti, restituire al suo pregiato ruolo l’intero

Palazzo dei Congressi, potenziare l’aviosuperficie di Torraccia, sfruttare al meglio

la nostra partecipazione nell’Aeroporto Internazionale Rimini–San Marino,

riaffermare con l’Italia la comune necessità di un collegamento veloce tra San

Marino e Rimini;

i) favorire il processo di sviluppo del sistema turistico attivando le sinergie pubblico-

privato necessarie alla realizzazione di nuove infrastrutture e servizi atti ad

incrementare la qualità e la attrattività dell’intero sistema;

j) potenziare l’attività di promozione e di comunicazione dell’immagine di San

Marino verso i mercati esteri;

k) utilizzare la presenza nell’esecutivo dell’OMT e in altri organismi internazionali

quali strumenti per valorizzare e promuovere il sistema paese;

l) dare completa attuazione alla legge quadro del turismo quale strumento operativo

per favorire la crescita e lo sviluppo del settore.

I Giochi della Sorte:

Per quanto riguarda i giochi della sorte, nel rispetto della legge del 2/12/2005, si

intende adottare un nuovo strumento legislativo che, nel rafforzare le norme e gli strumenti di

controllo, preveda la costituzione di un ente pubblico delegato alla gestione tecnologica degli

stessi sulla base di strumenti informatici e delegando poi l’approntamento delle strutture

operative a terzi o a società partecipate dallo Stato, attraverso appalti trasparenti in base a

precisi vincoli e criteri nonché soggetti a verifiche e rinnovi periodici. Su queste basi si

intendono superate le concessioni esistenti e non più rinnovabili, in qualsiasi modo e forma.

La Casa da Gioco:

Tenuto conto del dibattito da tempo aperto nel Paese sulla eventuale apertura della

Casa da Gioco, si ritiene che qualsiasi iniziativa e decisione in proposito debba essere

assunta nella maniera più trasparente e nell’ambito di un progetto economico teso al rilancio

delle attività turistiche e commerciali. I cittadini, sulla base di precisi elementi di valutazione,

saranno chiamati ad esprimersi; qualora la risposta sia positiva dovranno essere garantite

legalità e trasparenza attraverso la proprietà pubblica della Casa da Gioco e potenziate le

norme e le strutture di controllo e di prevenzione.

Il Terzo Settore:

a) favorire forme di autoorganizzazione del terzo settore, delle imprese senza fini di

lucro: società cooperative, società mutualistiche, associazioni, impegnate

soprattutto nella prestazione di servizi amministrativi e sociali con un forte ricorso

al volontariato;

b) considerare una alternativa gestionale di alcuni servizi non strategici dello Stato

procedendo alla loro socializzazione anziché alla pura privatizzazione.

Le Telecomunicazioni:

a) il settore delle telecomunicazioni è fondamentale nello sviluppo di una economia

moderna in quanto ha il compito fondamentale di acceleratore dello spazio

economico e culturale; pertanto va favorita la concorrenza, la ricerca e la crescita

e vanno superati con determinazione i regimi di privilegio esistenti;

b) la trattativa in corso con il Governo italiano in materia di radiotelevisione deve

tendere a superare il regime di monopolio ed a valorizzare la radiotelevisione di

Stato come azienda produttrice di informazione, cultura e servizi;

c) agevolare la crescita della cultura per il proficuo utilizzo dei mezzi informatici al

fine di avvantaggiare tutti i cittadini e agganciare la nostra comunità agli standard

europei;

d) le convenzioni di concessione dell'utilizzo dei sistemi di telecomunicazione vanno

ricondotte ad un progetto concreto per il futuro nel quale deve rientrare la

possibilità di creare a San Marino un polo tecnologico per la sperimentazione

delle nuove tecnologie;

e) accelerare il processo di modernizzazione e trasformazione, attraverso

l’attuazione del “Piano Strategico delle Telecomunicazioni” che veda nuovi

operatori integrare i servizi di connettività, dei quali si è evidenziata una richiesta

da parte di cittadini e imprese;

f) uno sviluppo coerente deve necessariamente vedere il massimo utilizzo delle

infrastrutture esistenti integrate con le ormai mature tecnologie wireless;

g) istituire l’Authority delle Telecomunicazioni.