martedì 2 settembre 2014 23:28

Antonio Fabbri - L'informazione di San Marino: Re Nero, riprende il processo. Udienza l’11 settembre a Forlì

Antonio Fabbri - L'informazione di San Marino: Re Nero, riprende il processo. Udienza l’11 settembre a Forlì

 L'informazione di San Marino

Re Nero, riprende il processo: Udienza l’11 settembre a Forlì

Dopo l’astensione di un Gup e la ricusazione di un secondo, le trentasette richieste di rinvio a giudizio nella vicenda che coinvolge Asset Banca saranno vagliate dal giudice Camillo Poillucci. A sostenere l’accusa sarà il procuratore capo Sergio Sottani

La vicenda “Re Nero”, dalla quale per “partenogenesi” sono scaturiti gli altri filoni che hanno interessato le indagini della procura di Forlì con estensione sul Titano, è ancora all’udienza preliminare. A quanto pare, però, dopo varie vicissitudini procedurali, la situazione si è sbloccata.

La nuova udienza davanti al Gup, il Giudice dell’udienza preliminare, è stata infatti fissata per il prossimo 11 settembre 2014.

Le incompatibilità dei Gup

Il primo Gup della vicenda decise di astenersi in quanto la moglie esercita la professione di avvocato ed era legale del Credito di Romagna, banca d’oltre confine collegata alle vicende contestate nel procedimento che vede interessati i vertici di Asset Banca. Vertici di Asset che, tramite i loro legali, avevano proposto ricusazione nei confronti del secondo Gup nominato, Luisa Del Bianco. Ricusazione accolta dalla Cassazione. Si è dovuto quindi procedere alla nomina di un terzo giudice per l’udienza preliminare, quello che presiederà la seduta fissata per l’11 settembre. Si tratta di Camillo Poillucci. Spetterà a lui valutare la fondatezza delle richieste della pubblica accusa guidata dal procuratore generale SergioSottani. L’udienza in programma tra dieci giorni, dunque, arriverà a distanza di tre anni dalla prima udienza preliminare, il 6 ottobre 2011, e a sei anni dagli arresti che portarono in carcere sotto custodia cautelare, a inizio del 2008, dieci persone tra cui i vertici dell’istituto di credito del Titano.

Trentasette richieste di rinvio a giudizio

Sono 37 le richieste di rinvio a giudizio che i pubblici ministeri di Forlì formuleranno al Gup. Tra queste quelle del presidente di Asset Banca, Stefano Ercolani, e del Direttore Generale, Barbara Tabarrini. La difesa ha sempre contestato gli addebiti, sostenendo comunque la regolarità dell’operatività di Asset e dei suoi vertici. I fatti contestati dall’accusa, tuttavia, sono quelli presi in esame nell’inchiesta portata avanti dai sostituti procuratori Fabio Di Vizio e Marco Forte, denominata appunto “Re Nero”, che ipotizzava il riciclaggio di denaro tra la Banca di Credito e Risparmio di Romagna con sede a Forlì e la Asset Banca di San Marino. Entrambi i due pubblici ministeri che avevano condotto le indagini, ad oggi non sono più in forza alla procura di Forlì e, pertanto, nell’udienza che si apre nei prossimi giorni l’accusa sarà sostenuta direttamente dal procuratore capo, Sergio Sottati, assieme ai suoi sostituti. Tra gli indagati in sei hanno già patteggiato. Le richieste di rinvio a giudizio verranno formulate anche per due persone giuridiche, Asset e Smam, San Marino Asset Management. E’ già fissata anche una udienza per il giorno successivo. Dopo le requisitorie dei pubblici ministeri, toccherà alle parti offese. Quindi, in altre udienze che dovranno essere fissate, sarà la volta degli avvocati difensori. Presumibile, dunque, che la decisione sul rinvio a giudizio o meno, non arrivi prima dell’inizio prossimo anno.

Le parti civili

Alla prima udienza preliminare, nell’ottobre del 2011, c’erano in aula un centinaio di persone. Tanti sono i soggetti coinvolti e tantissimi anche i legali dei collegi difensivi. Pesante anche la caratura delle parti offese: Banca d’Italia e l’Agenzia delle entrate d’oltre confine. Banca d’Italia figura parte lesa anche nel processo “Varano”, quello che riguarda il caso Carisp-Delta, per il quale, dopo il rinvio a giudizio del gennaio scorso per tutti i 35 indagati, la prima udienza dibattimentale è stata fissata per il 15 ottobre. Il caso “Varano” che riguarda Carisp - scaturito dalle indagini dell’inchiesta “Re Nero” che, nata per prima giunge per ultima davanti al Gup - è di sicuro il più imponente. Conta infatti una mole di documentazione impressionante, rinchiusa in 140 faldoni per 140mila pagine