mercoledì 29 ottobre 2014 20:06

Franco Cavalli di San Marino Oggi:'Tangentopoli', perquisite le abitazioni di Mularoni e Menicucci

Franco Cavalli di San Marino Oggi:'Tangentopoli', perquisite le abitazioni di Mularoni e Menicucci

 San Marino Oggi

Magistrati dispongono il sequestro di documenti, cellulari e computer: si indaga sul filone della Penta Immobiliare

'Tangentopoli', perquisite le abitazioni di Mularoni e Menicucci

Indagine su Bruscoli, rogatoria dal Titano già dopo l'arresto di Stolfi

Franco Cavalli

SAN MARINO. Tangentopoli sammarinese, nuove iniziative da parte della magistratura sammarinese che ieri tramite la polizia giudiziaria ha svolto perquisizioni nelle abitazioni di due importanti politici sammarinesi: si tratta dell’ex segretario di Stato alle Finanze e attuale consigliere dell’Unione per la Repubblica, Pier Marino Mularoni, e dell’ex segretario Dc, oggi anche lui anche componente dello stesso partito, Pier Marino Menicucci. Il tutto rientrerebbe in uno dei filoni della maxi inchiesta sulla Tangentopoli sammarinese e riferibile alla Penta Immobiliare che vede tra gli indagati coinvolti anche l’ex presidente della ex Bcs, Giuseppe Roberti. Su ordine del Commissario della Legge Alberto Buriani, gli agenti sono entrati a casa di Mularoni, a Paderna di Domagnano, poco prima delle 14. Sequestrati documenti, apparati informatici e telefonici. Poco dopo le 17,30 è invece cominciata la perquisizione nella casa a Cailungo di Menicucci.

Mularoni ieri non ha partecipato ai lavori Consiglio Grande e Generale (altro articolo a pagina 3). Entrambi i politici oggetto ieri di perquisizioni nelle loro abitazioni, sono indagati per associazione a delinquere e riciclaggio. Gli inquirenti stanno acquisendo elementi sulla presunta tangente per la compravendita della sede di Banca Centrale in via del Voltone, all'epoca in cui Mularoni era segretario alle Finanze. i soldi sarebbero passati prima su un libretto al portatore poi in un conto intestato alla Penta immobiliare che ha acquistato il loft di Bologna, già posto sotto sequestro. La società vendette a Mularoni l'appartamento, ma il relativo assegno non venne mai incassato. Sempre nell’ambito della maxi inchiesta scaturita dal ‘Conto Mazzini’ aperto alla ex Bcs e che ha già portato in carcere tra gli altri, anche due ex segretari di Stato (Claudio Podeschi e Fiorenzo Stolfi) è ipotizzabile che nei prossimi giorni o al più tardi nelle prossime settimane, verranno ascoltati dalla magistratura anche altri politici oltre a quelli oggetto della perquisizione di ieri. E l’indagine sammarinese potrebbe presto intrecciarsi anche con indagini italiane: già dopo l’arresto di Fiorenzo Stolfi avvenuto lo scorso 8 ottobre, infatti, il Tribunale di San Marino aveva inviato una rogatoria per la richiesta di assistenza giudiziaria alle Procure italiane nei confronti di Nicola Tortorella e Gian Luca Bruscoli, indagati anche loro per associazione a delinquere e riciclaggio nell’ambito del filone che riguarda la Fin Project, la stessa Bcs e una serie di libretti al portare, ma anche un giro di nomine diplomatiche oggetto di approfondimento proprio da parte del tribunale che ha acquisito documenti anche dalla segreteria di Stato agli Esteri. Per quanto riguarda poi Bruscoli, va ricordato che giovedì scorso ha pure subito un’aggressione, molto probabilmente da parte di due persone tuttora ignote, a Pesaro. Mentre cresce un po’ di preoccupazione anche in Repubblica per episodi che purtroppo sono già entrati a far parte delle cronache giudiziarie e che sono dibattuti in processi ancora in corso anche in Riviera, si apprende che già in passato, qualche anno fa, ci sarebbe stato sempre ai danni di Bruscoli un tentativo di aggressione, che però sarebbe stato sventato. in seguito all'agguato andato invece a segno, l’ex ambasciatore sammarinese, oltre alla frattura del setto nasale, ha riportato anche diverse ecchimosi su gran parte del corpo. Però dopo le prime cure ha firmato per uscire dall’ospedale, per tornarci poi il giorno successivo per delle medicazioni. Adesso però non sarebbe in questo a Pesaro, ma all'estero. Sull'aggressione a Gian Luca Bruscoli si limita a rilasciare un commento il suo avvocato, Maria Antonietta Pari, che parla di "cose allucinanti". Come legale di Bruscoli conferma di averlo sentito e che starebbe "relativamente" bene rispetto a quanto subito, un agguato vero e proprio. "Certe cose - conclude l'avvocato Pari - non dovrebbero proprio accadere, sono preoccupata per il mio assistito e non solo".