libertas.sm logo news informazioni san marino rimini romagna
libertas romagna san marino applicazioni mobile apple android
h 23:01 martedì 22 maggio 2012/1711 d.F.R. english version

Articoli di Attualità Politica (Marino Cecchetti)

Condividi:

La Guardia di Finanza di Rimini di nuovo all'attacco di San Marino

 

L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO 26/06/2006 ( )

Il procedimento avviato da parte della Guardia di Finanza contro alcune aziende sammarinesi che hanno raggiunto una posizione importante nel commercio di certi prodotti sul mercato italiano, riporta alla mente il procedimento avviato contro le banche di San Marino dal Ministro delle Finanze, Formica, negli anni Ottanta-Novanta. Allora nel mirino furono i depositi delle banche sammarinesi presso istituti di credito italiani che il Ministero pretendeva che fossero gravati, riguardo agli utili, alla stregua, diciamo così, dei risparmi  di privati. Si aprì un contenzioso fra le banche sammarinesi e il Ministero durato decenni. Contenzioso costato alle banche sammarinesi miliardi e miliardi di lire in spese processuali. Si dovette arrivare alla Cassazione per risolvere la questione,  nonostante che nel frattempo, la legislazione italiana fosse cambiata a seguito di una norma della Unione Europea,

La iniziativa attuale contro le aziende sammarinesi ha ancor meno  fondamento di quella promossa a suo tempo dal Ministro Formica. Ma ciò non basta a tranquillizzarci. In ballo, nella questione, non ci sono solo due ditte, come si vocifera. Di fatto è a rischio tutto il sistema economico sammarinese. Sì, perché  la iniziativa riminese va intesa come il primo passo del governo italiano per  risolvere, una volta per tutte, i fenomeni distorsivi che provengono dal Titano. Il trattato che Fini stava per venire a firmare non è stato una invenzione di Fini.

Che l’Italia stesse per  perdere la pazienza lo si sapeva da anni. Eppure i governanti sammarinesi  hanno continuato  come se ciò non li riguardasse. Finiti in balia dei poteri forti, hanno cacciato il paese anno dopo anno, in un groviglio di difficoltà crescenti nei confronti dell’Italia. Stoppata la triangolazione delle merci per il blocco della Guardia di Finanza, hanno assecondato la speculazione finanziaria consentendo l’apertura di un numero spropositato (per il nostro territorio) di banche  con l’aggiunta di decine e decine di finanziarie.  Poi si è arrivati alla provocazione diretta violando, nella sostanza, l’accordo del 1953  sul gioco d’azzardo. Altra provocazione: la questione della doppia imposizione. Visto che l’Italia tardava a ratificare l’accordo (già firmato) invece di cercare di smussare le cause che impedivano tale ratifica, si   è andati alla ricerca di accordi con altri Stati senza mettere in conto l’effetto boomerang che ne sarebbe - ovviamente - derivato.

In conclusione, è urgentissimo riprendere a dialogare con l’Italia. Se non vogliamo, fra l’altro, ritrovarci la Guardia di Finanza ai confini, come con Visco, o una ‘circolare’ dagli effetti devastanti quale emanò Del Turco.

Cerca nel sito

Cerca tra news, articoli e comunicati!


nel sito news e comunicati
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Sponsor
Libertas.sm © 2012 by Belcom - testata di informazioni e news sulla Repubblica di San Marino