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Articoli di Attualità Politica (Marino Cecchetti)

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Invito a Marco Arzilli a seguire, per le macchinette del Keno,  l'esempio di Tito Masi

 

L'INFORMAZIONE DI SAN MARINO 27/08/2006 () (il giorno 26 su LIBERTAS)

Tito Masi è stato chiarissimo a proposito della Giochi San Marino mercoledì 23 nel servizio trasmesso da San Marino Rtv nel telegiornale della sera: “la concessione che scade il 31 gennaio 2007 non verrà rinnovata”. Ed ha aggiunto: “Non siamo disponibili a far entrare dalla finestra ciò che uscirà dalla porta ”. Come dire che se qualcuno pensa di far continuare detta attività ad altro titolo o sotto altra forma o in qualunque altro modo, si illude.  

Masi era intervistato nella sua qualità di Segretario di Stato all’Industria. Ma ha parlato, certamente,  anche come leader di Alleanza Popolare ed  esponente di primo piano della nuova compagine governativa.

Il chiarimento di Masi occorreva. Dal programma di governo (PSD, AP e SU) non si evince che, proprio quella indicata da Masi, sarebbe stata la linea effettiva  della coalizione. Anzi, alcune dichiarazioni rilasciate da  altri membri  di governo, hanno prospettato strade diverse. Martedì 22 (cioè appena 24 ore prima della dichiarazione di Masi) abbiamo sentito il Segretario di Stato alle Finanze, Stefano Macina, parlare in questi termini: “L’obbligo che abbiamo in base al disposto legislativo di regolamentare i giochi della sorte a San Marino interessa le società che stanno lavorando ed eventualmente altre che magari hanno degli obiettivi in questo senso”. Come dire: ce ne sarà per tutti (anche per  i gruppi citati da  Gabriele Gatti,  capogruppo della DC,  in Consiglio il 27 luglio?).

Masi, dunque, è intenzionato ad applicare l’ordine del giorno del Consiglio del 27 ottobre 2005, che ha fissato appunto al 31 gennaio 2007 la fine delle attività svolte dalla Giochi San Marino, senza alcun impegno di rinnovo.

Nel frattempo rimane aperta la questione delle macchinette Keno. Sono o non solo legali? Qui il Masi della situazione potrebbe chiamarsi Arzilli, Marco Arzilli.

Marco Arzilli, presidente dell’Unione Commercianti, ha sollevato più volte in questi anni la questione della legalità di quelle macchine. E fino all’altro ieri ha accusato Pier Marino Mularoni, ex Segretario alle Finanze, di aver protetto la Giochi San Marino non facendole togliere, appunto, dalle sale giochi prima al Kursaal e poi a Rovereta.

Ora Marco Arzilli, consigliere di Noi Sammarinesi, avendo assicurato  l’appoggio esterno al nuovo governo, è in grado di risolvere la questione. Alla Segreteria delle Finanze non c’è più Pier Marino Mularoni a contestargli la professionalità degli esperti mandati ad eseguire perizie sulle macchinette. Dalle perizie  è già venuto fuori che “Nella sala bingo e keno di Rovereta si pratica il gioco d’azzardo in aperta violazione della legge vigente, in particolare l’articolo 281 del codice penale, e dell’accordo del 1953 sottoscritto con l’Italia, che ci vieta questa attività.

 

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