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Europa o America? |
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San Marino Oggi 9/02/2005 (Europa o America?) Mi ha sorpreso favorevolmente nel dicembre scorso la iniziativa della neonata Camera di Commercio di organizzare una conferenza per valutare la possibilità di instaurare un più proficuo rapporto fra San Marino e Stati Uniti d’America. Il momento è buono. Dall’Italia si presume che non verranno ostacoli visto il feeling fra Italia e Stati Uniti in questo periodo. Anche l’Unione Europea, tacendo l’Italia, potrebbe essere meno sospettosa. Un altro motivo di speranza di successo della iniziativa si fonda sulla professionalità e la competenza con cui è uso muoversi, anche in questi ambiti prossimi alla politica, il Presidente della Camera di Commercio, l’ing. Enzo Donald Mularoni. Nell’occasione egli ne ha fornito una ulteriore prova. Non so se l’accordo fra i due Stati sulla doppia imposizione più volte affiorato nel corso dell’incontro costituisce un obiettivo realistico. Già è importante il fatto stesso che sia stato enunciato alla presenza, per gli Stati Uniti, del Ministro consigliere per gli Affari Economici dell’Ambasciata a Roma, Scott Kilnere, e del Console Generale statunitense William McIlhenny, e, per San Marino, di tre Segretari di Stato: Fabio Berardi, Claudio Felici, Pier Marino Mularoni. Un rapporto più stretto, anzi privilegiato, con gli USA come si è andato auspicando in detta occasione, presuppone che si intenda far di tutto per resistere il più possibile alla omogeneizzazione di San Marino con l’Unione Europea (anche se non si può escludere che si debba, altre volte, subire accordi come quello Ecofin). Ieri all’improvviso è comparsa la notizia che il governo sta discutendo l’avvio formale per l’adesione all’Unione Europea. Insomma, sta progettando un cammino che va in direzione del tutto opposta a quella della iniziativa della Camera di Commercio verso gli Stati Uniti. Si avverte il bisogno di una spiegazione. Una spiegazione vera, non di quelle dei soliti cerchiobottisti. |